Enogastronomia
Prodotti tipici terlizzesi, al via il percorso verso la loro valorizzazione

Il pizzarello terlizzese
L’obiettivo è avviare l’iter di iscrizione dei prodotti agroalimentari tradizionali terlizzesi al sistema regionale e nazionale P.A.T.
Il Comune di Terlizzi, assessorato al Marketing Territoriale, invita gli operatori della filiera produttiva, le associazioni di promozione sociale, i detentori di riferimenti storici e bibliografici, le associazioni di categoria/datoriali agricole e gli enti di ricerca a partecipare ai tavoli di lavoro per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali (P.A.T.) di Terlizzi.
L’obiettivo è avviare l’iter di iscrizione dei prodotti agroalimentari tradizionali terlizzesi al sistema regionale e nazionale P.A.T., in linea con il Decreto 350 dell’8 settembre 1999 che definisce tali prodotti come quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo.
A titolo esemplificativo, l’iter potrebbe riguardare prodotti quali: il pizzarello, la quarticeddə, il fiorone “Domenico Tauro” e la scanata di pane.
È possibile iscriversi entro e non oltre le ore 12 del 23 febbraio 2025, attraverso l’apposito form di Google: https://forms.gle/qrqeePbh3MDZjoAz8
De Palma: «Un atto d'amore verso la nostra città»

L'assessore Michelangelo De Palma
«Un atto di cura, rispetto e tutela nei confronti della nostra città. Un’atto di amore». Così definisce l’iniziativa l’assessore al marketing territoriale Michelangelo De Palma.
«Questo è il motivo che ci ha spinto a intraprendere questo nuovo percorso che vogliamo fare insieme alla nostra comunità.
Per far sì che tutti conoscano e amino Terlizzi e le sue eccellenze dobbiamo prima di tutto conoscerle e amarle noi» ha aggiunto l’assessore.
«I nostri nonni ci hanno consegnato un patrimonio inestimabile di storia, cultura, materie prime che meritano un riconoscimento nazionale. Per dare senso al lavoro di cura e fatica che chi c’è stato prima di noi ci ha lasciato. Per valorizzare ciò che ci caratterizza e racconta della nostra identità. Per dare nuove opportunità ai nostri produttori, artigiani e commercianti. Per poter dire che il Pizzarello è di Terlizzi e di nessun altro» ha concluso
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