L’ex sindaco Amendolagine: «Col risarcimento di tre milioni di euro si asfaltino le strade di campagna»

L’ex sindaco Amendolagine
Il già primo cittadino soddisfatto per la conclusione del contenzioso avviato sotto la sua amministrazione
«Esprimo il mio più grande compiacimento per veder risarcito il Comune di Terlizzi dei danni subiti per i lavori di costruzione del Nuovo Mercato dei Fiori». È il commento dell’ex sindaco di Terlizzi, Alberto Amendolagine, alla pubblicazione dell’articolo con il quale si annunciava la chiusura di una lunga battaglia legale, intrapresa proprio sotto la sua amministrazione.
«II fabbricato presentava il pericolo di crollo dell’intera copertura tubolare data la sua notevole ampiezza. Occorreva intervenire con urgenza anche perché, essendo passati decenni dalla sua costruzione, incombeva la prescrizione, prevista per legge, di potersi rivalere dei danni da addebitare al Consorzio di Bonifica, aggiudicataria della gara di costruzione ed all’impresa Matarrese, costruttrice, se non si fosse intrapresa un’azione giudiziaria. Tempestivamente l’amministrazione da me guidata decise di intervenire chiamando i n causa la ditta Matarrese quale impresa esecutrice dei lavori ed il Consorzio di Bonifica quale Ente aggiudicatario della costruzione del Nuovo Mercato. Venne affidata la pratica legale all’avv. Nardelli conoscendo la sua valenza professionale pur non conoscendolo personalmente. ll nuovo mercato venne messo in sicurezza con nuove opere e dichiarato di conseguenza agibile» ricorda Amendolagine.
E conclude: «Fatta questa breve cronistoria , mi auguro che il milione annuo che il Comune incasserà per tre anni, venga impiegato per opere infrastrutturali e cioè in primis asfaltare le strade di campagna ed a seguire tutte le altre opere di cui i cittadini hanno bisogno evitando di disperdere la somma in rivoli improduttivi che non producono valore aggiunto. Di un ambiente confortevole ne beneficeranno tutti i cittadini, senza distinzione di classe, mantenendo la spesa in ambito locale e non dirottandola all’esterno».
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