Riscossione tributi, Barione interroga l’amministrazione: «Spieghino il mancato rinnovo del contratto con l’attuale gestore»

Riscossione tributi
L’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia evidenzia alcune criticità nella delibera di giunta
Con un’interrogazione consiliare urgente datata 24 marzo 2025, il consigliere comunale Francesco Barione ha sollevato numerose perplessità in merito alla delibera di Giunta n. 227 del 24 dicembre 2024, con la quale l’Amministrazione comunale di Terlizzi ha avviato l’iter per la progettazione e realizzazione di un nuovo sistema informatico integrato, destinato a gestire le entrate tributarie ed extra-tributarie dell’Ente. Il progetto prevede anche l’introduzione di un portale del contribuente e l’integrazione con il piano generale degli impianti pubblicitari, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficienza e la digitalizzazione del sistema fiscale comunale.
Tuttavia, il punto più critico evidenziato da Barione riguarda la scelta di non rinnovare il contratto in essere con l’attuale gestore del servizio, la società Servizi Locali S.p.A., che scade il 31 dicembre 2024. Il contratto, come ricordato dal consigliere, prevedeva la possibilità di proroga per ulteriori due anni, ma l’Amministrazione ha deciso di non avvalersi di questa facoltà, preferendo affidare il servizio a un nuovo soggetto tramite gara.
Barione ha chiesto al sindaco Michelangelo de Chirico e all’assessore all’Assetto Amministrativo Gaetano Minutillo di chiarire quali siano le motivazioni specifiche, documentabili e dettagliate che hanno portato a rinunciare al rinnovo del contratto con Servizi Locali S.p.A., e quali vantaggi concreti l’Amministrazione preveda di ottenere da questa scelta. Il consigliere ha sollevato anche il tema delle ricadute economiche e operative derivanti da tale decisione, interrogando la Giunta sull’eventuale valutazione dei costi di avviamento di un nuovo appalto, sul rischio di interruzione del servizio e sulla possibile perdita di know-how maturato negli anni dal fornitore uscente. Qualora una valutazione di questo tipo sia stata realmente condotta, Barione chiede che venga resa nota e che vengano spiegate le ragioni per cui si ritiene che i benefici superino i rischi e i costi.
Altro tema centrale dell’interrogazione è quello dei costi. Il consigliere vuole sapere se il nuovo affidamento comporterà una spesa maggiore rispetto a quella attuale, e nel caso chiede che tali maggiori oneri vengano quantificati, specificando anche quali voci di spesa li determinerebbero. La questione, secondo Barione, va affrontata con chiarezza, soprattutto se l’Amministrazione intende giustificare l’eventuale incremento di investimento con un miglioramento effettivo della qualità del servizio e dell’efficienza nella gestione tributaria.
Un ulteriore nodo è rappresentato dalla definizione dei requisiti per il nuovo sistema. Il consigliere chiede di conoscere come si intende garantire che le caratteristiche minime richieste – come l’interoperabilità con i sistemi nazionali, la sicurezza delle infrastrutture digitali, la formazione del personale e il supporto operativo anche nella fase di riscossione coattiva – siano non solo dichiarate, ma anche misurabili e verificabili in sede di gara. Sul piano procedurale, Barione domanda quali criteri saranno utilizzati per valutare le offerte dei potenziali fornitori e se l’Amministrazione intenda coinvolgere esperti esterni nella fase di analisi tecnica, per garantire imparzialità e competenza nella scelta del contraente.
Infine, l’interrogazione tocca un aspetto politico e istituzionale di rilievo: il ruolo del Consiglio Comunale. Barione chiede se e come l’Amministrazione intenda coinvolgere il Consiglio nella definizione dei requisiti del nuovo sistema e nella valutazione delle proposte, auspicando un percorso ispirato alla massima trasparenza e partecipazione democratica. La richiesta si conclude con la formale sollecitazione a ricevere una risposta scritta e a discutere pubblicamente l’interrogazione in aula consiliare.
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