Regionali, in commissione passa la legge sulla doppia preferenza di genere

Probabile l’approvazione definitiva nella prossima seduta del consiglio regionale. La soddisfazione dei commissari

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La settima commissione consiliare regionale, presieduta da Joseph Splendido, ha approvato all’unanimità la proposta di modifica della legge elettorale pugliese che introduce la doppia preferenza di genere e l’inammissibilità delle liste che non rispettino le percentuali previste del 60 – 40 nella presenza dei due generi.

Ora si attende il passaggio in consiglio regionale che non dovrebbe riservare importanti sorprese. Una importante novità anche in vista del prossimo appuntamento elettorale.

«Un’importante pagina è stata scritta oggi dalla politica pugliese. Ho calendarizzato nella seduta odierna una proposta di legge giusta che restituisce comunque la parità di genere tra uomo e donna» commenta soddisfatto il presidente della settima Commissione regionale, Joseph Splendido. E spiega: «Questa parità di genere prima non c’era ed oggi è stata introdotta in Puglia e non ci sarà bisogno di iniziative del governo che si sostituiscano all’attività legislativa pugliese. È stata votata all’unanimità, attribuisce la possibilità da parte dell’elettore di votare un uomo insieme ad una donna e viceversa. Attribuisce in ogni caso la quota del 60 per cento riferita al genere». Il presidente Splendido conclude: «Tante volte su questi temi assistiamo a discorsi vuoti e retorici in merito alla parità ma alla fine nessuno intende agire. Oggi abbiamo agito».

Soddisfatta anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari secondo la quale tale approvazione «rappresenta un primo passo importante per arrivare ad approvare in aula una legge attesa da anni».

«Ho sottoscritto la proposta assieme alle altre colleghe del M5S perché la riteniamo una battaglia di civiltà, tanto da aver presentato una proposta di legge già nella scorsa legislatura. Cinque anni fa – continua Di Bari – il Governo si era sostituito alla Regione per quello che riguardava la doppia preferenza e non potevamo permettere che accadesse ancora. Le liste devono rispettare le percentuali previste nella presenza dei due generi. Se non accade questo si prendono solo in giro gli elettori vanificando lo spirito della doppia preferenza. Nel M5S è sempre stato così e sono orgogliosa di questo. Bisogna dare alle donne le stesse possibilità che vengono date agli uomini. Ho chiesto di raccogliere le 5 firme per portare il testo già nella prossima seduta del consiglio, dove spero ci sia l’unanimità come in commissione e non ci siano tentativi di infilare nel provvedimento emendamenti di modifica alla legge elettorale che niente hanno a che fare con la doppia preferenza. Approvare la legge vuol dire dare un segnale di un maggiore rispetto per le donne che decidono di intraprendere la carriera politica».

Dello stesso tenore anche l’intervento di Lucia Parchitelli, consigliera regionale del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di modifica della legge elettorale: «È una Legge importante perché incide anche sulla composizione delle liste, nessun sesso infatti potrà essere presente oltre il 60%, pena l’inammissibilità della lista stessa e non la semplice sanzione come attualmente in essere».

«I gruppi politici di maggioranza e minoranza in Consiglio stanno lavorando anche ad altre modifiche della Legge elettorale, in via prioritaria la revisione della norma sulla candidatura dei Sindaci, ma in Commissione abbiamo condiviso che la legge sulla ‘Doppia preferenza di genere’ deve seguire il suo percorso in maniera autonoma, per evitare quanto accaduto nella scorsa Legislatura quando aprendo agli Emendamenti, né sono subentrati diversi che hanno affossato la proposta. Questa volta, invece, convinti e decisi, e con grande maturità politica da parte di tutti, sono certa che la norma diventerà presto legge della Puglia» conclude.

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