La Settimana Santa entra nel vivo: stasera le “Sette Chiese”

© n. c.
La cerimonia dei "Repositori" – chiamati popolarmente "Sepolcri" – è un rito pasquale assai sentito in città
Con il Giovedì Santo la Settimana Santa entra nella fase “calda”, approssimandosi alla domenica di Pasqua.
Stasera si svolgerà la tradizionale cerimonia delle “Sette Chiese”, dedicata alla visita dei Repositori, termine che dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965) ha sostituito la precedente definizione di “sepolcri”, dato che la nuova dottrina intende venerare Cristo vivo, nel sacramento dell’Eucarestia.
La visita alle “sette chiese”, espressione che indica l’itinerario che collega i Repositori, è una consuetudine pre-pasquale assai sentita in città, dove, oltre alle celebrazioni liturgiche organizzate dalla stesse parrocchie, si possono osservare comitive spontanee di fedeli che si spostano di chiesa in chiesa per compiere il rito pasquale, coinvolgendo spesso e volentieri anche i bambini.
Il Giovedì Santo inizia con il rituale della lavanda dei piedi e prosegue con l’esposizione dell’”eucarestia”. Ma la ricorrenza – come tutti gli appuntamenti della Settimana Santa in particolare – è considerata anche un’occasione mondana dai terlizzesi, i quali si concedono ben volentieri un “bagno di folla” prima della collettiva contrizione dei “Misteri”, la cui drammatica processione si snoderà domani sera per le vie della città.
In passato, durante il Giovedì Santo erano aperte tutte le chiese della città per l’ostensione dell’Eucarestia; attualmente, invece, l’esposizione è limitata alle sole parrocchie della città, che sono per l’appunto sette, e possono essere visitate una volta terminata la funzione della “lavanda dei piedi”. Le visite comunitarie sono organizzate da ciascuna parrocchia con l’eventuale confraternita di riferimento. Curiosità: in occasione di queste visite “guidate”, durante il tragitto da una chiesa all’altra un membro del gruppo suona la “troccola” (in dialetto terlizzese “la trozzuə” ), tipico strumento della Settimana Santa tarantina – una delle più affascinanti del sud Italia – che viene suonato qui a Terlizzi solo la sera del Giovedì Santo.
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