Piano di riordino, i sindaci: «Nel Nordbarese previsto meno di un posto letto ogni 1000 abitanti»

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Depositato ieri in Commissione Sanità dai sindaci di Terlizzi, Molfetta, Ruvo, Corato e Giovinazzo un documento comune contro la razionalizzazione ospedaliera promossa da Emiliano
I sindaci di Terlizzi, Ruvo, Corato, Molfetta e Giovinazzo ieri hanno incontrato in audizione la III Commissione Consiliare Regionale della Sanità, presentando un documento comune con osservazioni e proposte in merito al piano di riordino ospedaliero recentemente varato dalla giunta regionale.
«I numeri del Piano di riordino della rete ospedaliera parlano chiaro: il territorio del nord barese, con la previsione di soli 156 posti letto ed il taglio di reparti e servizi, diventa un territorio “svantaggiato” in relazione alle possibilità della popolazione di ricevere adeguate cure ospedaliere – recita l’istanza. – In un’area (che comprende Corato, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi) vengono infatti previsti solo 0,8 posti letto ogni mille abitanti, contro la già bassa media regionale di 3,4: una differenza macroscopica ben evidente nel Piano di riordino spedaliero confezionato dalla Regione Puglia, che diventa ancor più intollerabile se si confrontano le previsioni sui servizi».
Nello specifico la D.G.R. n. 161/2016, prevede per il Sarcone la riconversione in centro di riabiliazione post-acuzione – il che vuol dire la soppressione della chirurgia, della diagnostica pre-natale e di tutti gli altri reparti oggi attivi. Corato invece dovrà fare a meno dei reparti di ginecologia/ostetricia, pediatria, laboratorio di analisi e l’istituendo (nonché inaugurando) reparto di cardiologia; Molfetta perderà urologia, cardiologia, l’ambulatorio di pediatria e il laboratorio analisi. Entrambi, secondo il D.M. 70/2015 sarebbero classificati come “ospedali di base” con l’attribuzione dei reparti minimali.
Nel documento sottoscritto – consultabile in forma integrale cliccando qui – viene rilevata in proposito l’assoluta disparità di trattamento tra i vari territori della Asl/Ba. L’istanza è stata depositata contestualmente sia alla III Commissione consiliare regionale Sanità sia al presidente della Regione Puglia. La richiesta è quella di apportare alcune correzioni al Piano, e in termini di classificazione degli ospedali, e di posti letto e reparti. Resta necessario, tuttavia, per i sindaci, attivare al più presto l’ospedale di Primo Livello Comprensoriale, ovvero il famigerato Polo del Nord-barese, la cui realizzazione è però ancora in alto mare.
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