L’ultima carezza del Papa al piccolo Mark: la commozione di una comunità intera

Il momento, intenso e toccante, non è passato inosservato. In quell’istante, il volto di Mark è diventato simbolo universale di innocenza, sofferenza e speranza, ricevendo dal Santo Padre un gesto di amore e vicinanza

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Un gesto semplice, carico di significato, ha segnato la Pasqua in piazza San Pietro. Tra migliaia di fedeli riuniti per la benedizione del giorno di festa, Papa Francesco ha rivolto un’ultima carezza al piccolo Mark, un bambino di due anni originario di Terlizzi.

Il momento, intenso e toccante, non è passato inosservato. In quell’istante, il volto di Mark è diventato simbolo universale di innocenza, sofferenza e speranza, ricevendo dal Santo Padre un gesto di amore e vicinanza.

Pochi giorni dopo, Mark è tornato nella sua città natale, accolto con grande commozione nella Concattedrale di Terlizzi. Lì, l’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia del bambino in un momento di profondo raccoglimento. Le preghiere e il silenzio hanno preso il posto della festa, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuta celebrare la Madonna di Sovereto, patrona della città.

«Abbiamo vissuto una giornata davvero particolare» ha scritto il sindaco De Chirico sui social. «La scomparsa di Papa Francesco ha portato ad un rinvio, in via del tutto eccezionale, della festa in onore della nostra Santa Patrona, Madonna di Sovereto. Tuttavia, il forte spirito comunitario che ci contraddistingue, ci ha riuniti nella Concattedrale per partecipare alla messa celebrata dal nostro Vescovo, Mons. Domenico Cornacchia.

Presente in chiesa, appena rientrato da Roma, anche il piccolo Mark, terlizzese di origine albanese, individuato e benedetto personalmente da Papa Francesco la domenica di Pasqua sulla Papamobile durante i suoi ultimi metri di percorso tra i fedeli di Piazza San Pietro. Attraverso Mark, Sua Santità ha voluto portare la benedizione a tutti i bambini del mondo.

La celebrazione, carica di emozione e riflessione, ci ha offerto un momento di raccoglimento per pregare non solo per il Santo Padre, ma anche per la nostra comunità, chiamata a vivere questo tempo di lutto con fede e speranza. Nei prossimi giorni, la nostra città si preparerà a onorare la Santa Patrona con la solennità e la devozione di sempre, in un rinnovato spirito di unità».

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