Contrasto alla povertà sanitaria: da Terlizzi agli ambulatori di prossimità

Ambulatorio di prossimità
Il progetto garantisce le cure alle persone che non possono raggiungere i luoghi della salute
Ieri, un gruppo di cittadini terlizzesi in condizione di fragilità — tra cui anziani, donne, bambini e persone immigrate — ha potuto finalmente accedere ad alcune prestazioni sanitarie fondamentali presso uno degli ambulatori di prossimità della ASL Bari, attivi a Grumo e nel capoluogo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale di Equità nella Salute (PNES), sotto l’area d’intervento “Contrasto alla povertà sanitaria”, e rappresenta un esempio virtuoso di come la sanità possa farsi più vicina e inclusiva.
A rendere possibile il trasferimento e l’assistenza ai cittadini è stata la collaborazione tra il Consultorio familiare di Terlizzi, i Servizi Sociali comunali e il Ser di Molfetta. Una rete operativa che ha lavorato con discrezione ma grande efficacia. «Quando i servizi fanno rete, nascono cose belle», ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Daniela Zappatore, che ha seguito da vicino l’iniziativa. «Siamo felici di essere stati utili. Speriamo che sempre più ambulatori di prossimità possano nascere sul territorio, perché la salute è un diritto di tutti».
Al centro dell’esperienza, non solo la possibilità di ricevere cure — fino a ieri inaccessibili per ragioni economiche o logistiche — ma anche il riconoscimento di una dignità troppo spesso ignorata. «Una società più giusta si costruisce anche garantendo il diritto alla cura a chi ne ha più bisogno», ha aggiunto l’assessore, ringraziando in particolare «le infaticabili dottoresse Marianna Pardini e Cinzia De Astis».
«Oggi – racconta Pardini – è stato un successo per noi operatori sociali perché il territorio terlizzese sta esprimendo bisogni e richieste e possiamo soddisfarli. Ci auguriamo che l’Ambulatorio di prossimità possa trasformarsi in una realtà tangibile anche nel nostro ambito».
L’ambulatorio di prossimità si conferma, così, uno strumento prezioso per affrontare il tema della povertà sanitaria con un approccio territoriale, capace di coinvolgere professionisti e istituzioni in una logica di cooperazione.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro