Albero collassato, Barione: «Effetti di una gestione sbagliata del verde pubblico»

La protesta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia

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Il collassamento del grande albero su un’auto in sosta in pieno centro cittadino, lungo viale Roma, ha immediatamente riacceso la polemica sulla gestione del verde urbano.

A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Francesco Barione. «Un fatto gravissimo – ha dichiarato – che, per puro caso, non ha provocato feriti. Se in quel momento ci fosse stato qualcuno, oggi racconteremmo un’altra storia».

Secondo Barione, l’episodio  non è isolato, ma sarebbe legato a un intervento precedente: l’abbattimento parziale delle alberature dello stesso viale, avvenuto nel maggio 2024. «Contestammo duramente quell’operazione, definita da molti cittadini e da Legambiente una “mattanza”. Fu un taglio parziale e disordinato, senza un piano organico. Il risultato? Un filare compromesso e squilibrato».

Il consigliere segnala che la rimozione di alcuni alberi adulti può alterare la stabilità degli esemplari rimasti, rendendoli più esposti alle intemperie. «È quanto sembra essere successo: un po’ di pioggia, un vento non particolarmente forte, e un albero che si schianta su un’auto».

 «L’impressione — continua Barione — è che si sia agito con superficialità, senza tenere conto delle conseguenze indirette delle rimozioni. Le alberature residue sono state lasciate senza una protezione naturale reciproca, esposte al vento, e forse trascurate dal punto di vista manutentivo». «Siamo di fronte all’ennesima prova della superficialità con cui questa amministrazione affronta il tema del verde urbano. Non si può più tollerare questa incapacità strutturale di garantire la sicurezza dei cittadini, né tantomeno l’incompetenza tecnica nella manutenzione del patrimonio arboreo. Il crollo di ieri (16 maggio, ndr) impone un immediato accertamento di tutte le responsabilità, tecniche e politiche. Qualcuno dovrà rispondere, perché non è più ammissibile giocare con la vita delle persone per colpa di scelte sbagliate e gestioni approssimative».

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