Via Giovinazzo, residenti esasperati: «La strada sembra una polveriera»

Via Giovinazzo, residenti esasperati: «La strada sembra una polveriera»
Da tempo oltre 150 famiglie chiedono il ripristino delle condizioni del manto stradale
“Siamo stanchi di vivere tra polvere, buche e fango”: l’urlo di protesta dei residenti della I traversa di via Giovinazzo non lascia spazio a interpretazioni. Con un documento protocollato in Comune lo scorso 22 maggio, circa 150 famiglie hanno denunciato le condizioni “inaccettabili” del manto stradale che, da anni, rende la loro quotidianità un vero e proprio percorso a ostacoli.
A parlare sono le parole dirette e vibranti di chi, stremato dal degrado, ha deciso di farsi sentire. I residenti hanno descritto un contesto che si ripete come un incubo: polvere che si alza ogni giorno, creando un rischio per la salute – in particolare per i più piccoli – e danni irreparabili alle vie respiratorie. Un appello che non è solo denuncia, ma anche un atto d’accusa verso un’amministrazione ritenuta inadempiente.
“Chiediamo solo di poter vivere in una situazione dignitosa e salubre – si legge nel documento – perché anche l’arrivo dell’estate e il vicino inizio della cosiddetta ‘bella stagione’ non possono più essere un alibi per rimandare i lavori di bitumazione”.
Le firme in calce raccontano di un fronte comune, quello di chi ogni giorno lotta con i disagi di una strada mai sistemata. “Non possiamo più accettare una situazione che mette a rischio la salute pubblica”, prosegue la nota, nella quale si evocano anche ulteriori passi: la possibilità di rivolgersi a organi come la ASL, la Procura della Repubblica o addirittura a trasmissioni televisive di denuncia.
Il tono è fermo, e la sostanza del messaggio chiara: la cittadinanza chiede risposte immediate, un segnale concreto che ponga fine a una condizione che, per molti, è diventata insostenibile.
La voce della I traversa di via Giovinazzo si alza così, decisa, per chiedere al Comune di Terlizzi un intervento risolutivo. Non più rinvii, non più promesse, ma una strada sicura e vivibile per tutti.
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