Stop al contributo Conai su vasi in plastica per fiori e piante

Piante
Cia e Florovivaisti italiani esultano dopo la delibera del cda di Conai
Cia Agricoltori Italiani, insieme alla sua Associazione Florovivaisti Italiani, hanno ottenuto la sospensione del contributo ambientale CONAI sui vasi in plastica per fiori e piante, deliberata formalmente dal Consiglio di amministrazione CONAI il 24 giugno.
Un risultato ottenuto dall’impegno congiunto di Cia – Agricoltori Italiani e dell’Associazione Florovivaisti Italiani, che da mesi lavorano fianco a fianco per tutelare il settore e rappresentare con forza le istanze dei produttori.
«Tuttavia, il nostro impegno non si ferma qui. CIA – Agricoltori Italiani e Associazione Florovivaisti Italiani partecipano con serietà e responsabilità al tavolo tecnico promosso dal Ministero dell’Ambiente (MASE) , insieme a Conai, ai consorzi di filiera e agli altri stakeholder del comparto. Al tavolo abbiamo già ottenuto un risultato fondamentale: il riconoscimento del vaso in plastica, nella fase di produzione florovivaistica, come bene strumentale alla produzione e non come imballaggio» chiariscono le associazioni di categoria.
«Oggi – aggiungono – siamo impegnati a fare in modo che l’applicazione concreta di questa principio, per cui abbiamo lottato con forza, sia coerente e consenta di escludere i produttori florovivaistici da ogni onere burocratico ed economico relativo al contributo Conai. Ci aspettiamo che dal tavolo MASE emergano indicazioni chiare e rispettose di questo principio, affinché venga finalmente garantita una linea interpretativa univoca e sostenibile per tutta la filiera, in piena coerenza con il quadro normativo europeo. Continuiamo a lavorare per una regolamentazione equa, che tuteli il lavoro e la competitività del comparto»
Esprime grande soddisfazione il presidente provinciale di CIA – Agricoltori Italiani Bari e Bat e componente del Comitato di Gestione del Distretto Florovivaistico di Puglia «per l’ottimo risultato ottenuto, un risultato che vede la Puglia e i suoi poli florovivaistici, i maggiori fruitori di questo provvedimento, in considerazione dell’importanza del settore in Puglia».
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