L’Udc cittadino boccia il nuovo Documento Strategico del Commercio

Il partito contesta apertamente l’efficacia del piano, giudicato inadeguato rispetto alle reali esigenze dei commercianti e dei cittadini

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Il Documento Strategico del Commercio (DSC), approvato lo scorso 20 giugno dal consiglio comunale di Terlizzi, non convince l’UDC cittadino. Il partito contesta apertamente l’efficacia del piano, giudicato inadeguato rispetto alle reali esigenze dei commercianti e dei cittadini. Di seguito la nota del partito.

Il Comitato Direttivo UDC di Terlizzi ritiene che il DSC approvato il 20 giugno 2025 in Consiglio Comunale non risponda alle reali esigenze dei commercianti e dei cittadini. A tale riguardo, ci preme sottolineare quanto segue:. Nessuna rottura con la vecchia linea, contrariamente a quanto annunciato, l’Amministrazione attuale ha continuato la stessa politica della precedente giunta, senza apportare miglioramenti reali né  strategie innovative di territorio. Il DSC ricalca i contenuti già presenti nel percorso avviato dalla precedente gestione.

Secondo la legge, il DSC dovrebbe: Organizzare le attività commerciali in modo trasparente e coerente; Equilibrare sviluppo economico, tutela dell’ambiente urbano e sostenibilità sociale;
Fornire strumenti concreti per il rilancio locale, inclusa la partecipazione pubblica; Favorire l’accesso ai finanziamenti regionali (es. Distretti Urbani del Commercio). Nulla di tutto ciò è stato realizzato e le componenti previste – regolamenti su mercati, dehors, incentivi per il commercio di prossimità – sono assenti nel testo approvato . Crisi dei piccoli commercianti ignorata!!

Gli esercenti di prossimità, già in crisi per concorrenza e carenza di infrastrutture, non trovano nel DSC alcun supporto concreto: manca qualunque piano per parcheggi, riduzione dei costi, incentivi o regolamentazioni differenziate per le periferie. Noi riteniamo che il DSC non sia di sinistra o di destra, bensì dalla parte delle soluzioni concrete. Per questo proponiamo: Urgenti azioni di Sviluppo di piani di incentivi e infrastrutture (es. parcheggi, arredo urbano); Avvio del Distretto Urbano del Commercio con progettazione partecipata; Calendario di mercati tematici (serali, weekend), con parcheggi e sicurezza; Monitoraggio e revisione annuale del DSC con rendicontazione pubblica.

L’UDC di Terlizzi non si ferma alle polemiche: vogliamo crescita, innovazione, sostegno agli imprenditori locali. Il Documento Strategico del Commercio possa diventare davvero un volano per il territorio: con obiettivi misurabili, risorse concrete e partecipazione. Senza questo, resta solo un documento vuoto.

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