Ciclisti travolti, il drammatico racconto di un sopravvissuto: «L’auto andava molto veloce»

Aperta una inchiesta per omicidio stradale plurimo

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È drammatica la testimonianza di uno dei due ciclisti sopravvissuti al tragico incidente avvenuto nella mattinata di ieri sulla sp231 in cui hanno trovato la morte Sandro Abruzzese, Antonio Porro e Vincenzo Mantovani.

Della carovana facevano parte 5 ciclisti, due dei quali procedevano staccati di pochi metri dai loro amici. Una circostanza che ha risparmiato loro la vita.

Ai microfoni di Telenorba, uno dei due sopravvissuti, sotto shock per l’accaduto, ha ricostruito la scena: «Li abbiamo visti volare in aria. L’auto andava molto veloce» ha riferito, con la voce rotta dal pianto.

«Non li ha visti. Ha iniziato a sbandare quando li ha visti improvvisamente. Ci ha scansati, procedevamo in fila indiana, chi ha sfiorati poi è rientrato e ha preso in pieno i nostri amici» ha provato a ricordare il sopravvissuto. «Avrebbe stirato anche noi se non fossimo stati lontani qualche centinaio di metri».

Una volta dopo l’impatto il 32enne, conducente dell’automobile, è sceso dall’auto: «Ha gridato: “Cosa ho fatto?” E poi ha pianto».

Il conducente, un 32enne residente a Ruvo di Puglia ma originario di Corato, è stato trasportato al Policlinico in stato di shock. Qui, come da prassi, è stato sottoposto agli esami per rilevare il tasso di droghe o alcol nel sangue.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta: l’uomo è indagato per omicidio stradale plurimo.

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