Piano di riordino, Fitto: «Contesteremo Emiliano con i fatti, non con le buffonate e le aggressioni»

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L'ex governatore pugliese allude alle pesanti contestazioni subite – anche a Terlizzi – per il primo piano di riordino. Gemmato intanto invita ancora il presidente della Regione Puglia a visitare il Sarcone
In attesa di conoscere nel concreto tempi e modalità di applicazione del piano regionale di riordino ospedaliero – che riconverte il Sarcone in un centro di riabilitazione post-acuzie da 40 posti letto – il sindaco di Terlizzi ieri ha rivolto al presidente della regione un appello a visitare il complesso sanitario locale prima di condannarlo definitivamente all’oblio.
GEMMATO. «Ho fatto un giro nel nostro Ospedale, nonostante lo conoscessi già. A me non è parsa una struttura inefficiente, da riordinare… anzi, mi correggo, da chiudere! Eppure, è questo che ha deciso la Giunta regionale – ha dichiarato il primo cittadino, che ha rinnovato l’invito a Emiliano «a fare anche lui una passeggiata in questa struttura. Per lui, probabilmente, sarebbe la prima».
“OPPOSIZIONE A CORRENTE ALTERNATA”. Alcuni cittadini, su facebook, fanno tuttavia notare al sindaco che anni fa, ai tempi del primo piano di riordino ospedaliero – che, tra le altre cose, sottrasse a Terlizzi il rinomato reparto di ostetricia, – la sua opposizione non fu così convinta ed esplicita nei confronti dell’allora governatore Fitto.
È Marcello Gemmato, fratello di Ninni ed esponente regionale di Fratelli d’Italia, a replicare in un altro post:
«All’epoca noi tutti ci opponemmo alla riforma del piano ospedaliero proposto da Fitto. Chi dice il contrario o non ricorda o lo fa in malafede. L’attuale sindaco di Terlizzi intervenne in maniera dura e critica, in una affollatissima manifestazione a Casa Betania, alla presenza di Raffaele Fitto, difendendo il nostro nosocomio e concludendo, riferendosi all’allora presidente della regione Puglia, che solo gli stupidi non cambiano idea. Tutto è agli atti. Poi ci sono stati 10 anni di Nichi Vendola ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti», conclude, facendo un po’ di sintesi, il fratello del sindaco.
FITTO. Ieri pomeriggio anche Raffaele Fitto, leader di Conservatori e Riformisti e governatore della Puglia dal 2000 al 2005, è intervenuto in tema riordino sanitario, facendo peraltro allusione alle pesanti contestazioni ricevute durante una delle sue visite a Terlizzi ai tempi del primo piano di razionalizzazione: «Contesteremo il piano di riordino sanitario di Michele Emiliano con i fatti, non con le buffonate che hanno fato loro dodici anni fa andando a insultare, a saltare sulle auto, a bloccare i parchi e la responsabilità delle liste d’attesa e di qualsiasi disservizio era di chi governava la Regione. Emiliano fa bene a dire che Vendola ha fallito, ma lui è stato il segretario regionale del Partito democratico, quindi del principale partito che ha sostenuto Vendola in questi dieci anni».
“CAOS”. «Oggi siamo in una situazione di caos – ha proseguito Fitto commentando il piano Emiliano, – vige l’anarchia nel sistema sanitario ma la colpa non è di nessuno. E questo io penso non possiamo in alcun modo consentirlo. Abbiamo alle spalle dieci anni nei quali sulle principali questioni di emergenza di questa regione, non si è avuta la capacità di affrontare i problemi, ma si è solo rinviato o non fatto nulla: dalla sanità ai rifiuti. Emiliano, tuttavia, non può scaricare sull’ex governatore Vendola tutte le responsabilità: lui era segretario del Partito Democratico. Se lo ricordi».
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