Città Civile lancia una petizione contro la chiusura del Sarcone

La Redazione
ospedale sarcone

È possibile sottoscrivere l'istanza in forma cartacea oppure on line. I dettagli

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Città Civile lancia una petizione contro la chiusura del Sarcone.

È possibile sottoscrivere l’istanza in forma cartacea, presso la sede del movimento civico, oppure sul sito change.org, una piattaforma internet specializzata in petizioni on line, a questo indirizzo (cliccare). 

Per aderire è sufficiente compilare un piccolo modulo con nome, cognome, indirizzo fisico e indirizzo email.

«ll Sarcone perderà tutti i reparti specializzati e diventerà sede di lungodegenza post-acuzie, oltre che dei servizi territoriali di pertinenza del distretto socio-sanitario. I posti letto del nosocomio terlizzese scenderanno da 70 a 40 e saranno suddivisi in 20 per il recupero e la riabilitazione funzionale, 10 per la riabilitazione cardiologica e e 10 per la riabilitazione respiratoria – si legge nel testo dell’istanza del movimento civico, rivolto al governatore pugliese Emiliano, assessore ad interim alla sanità. – Questa scelta è stata scelta senza alcuna partecipazione della comunità territoriale e la mortifica privandola di un presidio sanitario là dove in passato c’era un ospedale di eccellenza. Questo malcontento e delusione accomunano a tanti altri cittadini di altri Comuni coinvolti dal piano di riordino (Ad es. Corato e Molfetta)».

«La nascita dell’Ospedale provinciale è stata per Terlizzi una grande occasione di lavoro, di sviluppo economico, di emancipazione sociale – continua Città Civile. – Noi oggi diciamo NO al declassamento dell’ospedale e chiediamo al Consiglio Regionale di rivedere il piano di riordino».

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