Sposarsi in una dimora storica, presto si potrà

La Redazione
Un matrimonio civile

Dal Consiglio comunale via libera alla proposta della giunta Gemmato

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Non solo le sedi istituzionali di Palazzo di Città, biblioteca e pinacoteca. Presto i matrimoni civili potranno essere celebrati in luoghi cittadini di particolare pregio storico, architettonico e artistico.

Il provvedimento della giunta Gemmato ha superato oggi anche il vaglio del Consiglio comunale.

«Abbiamo palazzi storici e ville meravigliose in città – il commento del sindaco -, Terlizzi ha una storia millenaria che racconta anche tramite edifici di indiscutibile valore artistico e simbolico. La decisione di farli divenire sedi di celebrazione dei matrimoni, in realtà, è frutto proprio di una serie di richieste in tal senso da parte di nubendi. D’altro canto, abbiamo anche raccolto alcune disponibilità di proprietari di dimore storiche che hanno manifestato la volontà di candidare, non appena sarà redatto l’avviso, una o più strutture».

«Il duplice scopo del provvedimento, pertanto, è proprio quello di rispondere alle esigenze dei cittadini ma anche, e non da meno, di valorizzare alcuni aspetti paesaggistici e storico-architettonici di Terlizzi. Naturalmente, rimarranno validamente fruibili le sedi comunali già previste dal nostro regolamento cittadino».

«Nell’arco di poche settimane – aggiunge il primo cittadino -, questo è il secondo importante regolamento che si adotta in città, capace di cambiare in meglio la gamma di servizi resi. È il segno che Terlizzi sta cambiando, sotto i più diversificati aspetti socio-culturali».
 

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