Stabat Mater di Rossini: a Terlizzi la musica diventa preghiera di pace

Sul palco, il Coro Polifonico “Sergio Binetti” di Molfetta diretto dal M° Lucia De Bari e il Coro Polifonico “Jubilaeum” di Terlizzi diretto dal M° Fabio D’Amato sorretti dall’Orchestra Agoragimus

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La Concattedrale San Michele Arcangelo di Terlizzi ha vibrato lunedì 15 settembre delle note solenni dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, in una serata che ha unito arte, memoria e spiritualità. Dopo l’eccezionale successo riscosso nel Duomo di Molfetta, il concerto è stato riproposto nella città dei fiori, rinnovando un messaggio universale: la musica come invocazione di pace, nel ricordo delle vittime di tutte le guerre.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Terlizzi che, con la sensibilità dell’assessora alla Cultura, dott.ssa Daniela Zappatore, ha voluto garantire l’ingresso gratuito. “La bellezza, come la pace, devono essere accessibili a tutti” ha dichiarato l’assessora, richiamando il senso più profondo di un evento che ha saputo fondere impegno civile e altissimo livello artistico.

Sul palco, il Coro Polifonico “Sergio Binetti” di Molfetta diretto dal M° Lucia De Bari e il Coro Polifonico “Jubilaeum” di Terlizzi diretto dal M° Fabio D’Amato, hanno dato vita a una tessitura corale di grande compattezza e intensità, sorretti dall’Orchestra Agoragimus.

Le voci soliste hanno aggiunto sfumature di rara bellezza: il soprano Lucia De Bari ha illuminato i passaggi più lirici con purezza e intensità, la mezzosoprano Tina D’Alessandro ha donato calore e profondità ai momenti più drammatici, mentre il tenore Pantaleo Metta ha convinto per vigore e partecipazione espressiva. Il basso Gianfranco Cappelluti ha infine completato il quadro con una vocalità solida e intensa, dando forza ai contrasti rossiniani.

La guida impeccabile  del Maestro Mirella Sasso, la direttrice d’orchestra,  che con la sua lunga esperienza e la sua carica umana ha saputo guidare con eleganza e passione ogni momento dell’esecuzione. La sua bacchetta ha intrecciato rigore e pathos, restituendo allo Stabat Mater tutta la sua duplice anima: grandiosa e intima, teatrale e meditativa.

Il pubblico, numerosissimo, ha seguito con partecipazione palpabile l’intero concerto, per poi esplodere in una standing ovation finale, segno di un consenso unanime non solo alla qualità musicale, ma anche al valore emotivo e spirituale della serata.

A rendere ancora più intenso il momento, hanno contribuito le riflessioni profondamente sentite sul valore universale della pace e sul potere della musica come strumento capace di unirci oltre ogni barriera. L’assessora alla Cultura, dott.ssa Daniela Zappatore, ha sottolineato con parole toccanti come la musica sia un linguaggio che parla direttamente all’anima, in grado di educare al rispetto reciproco e di seminare armonia nelle comunità.

Significativo l’intervento del Sindaco di Terlizzi, ing. Michelangelo De Chirico, che, presente nonostante i numerosi impegni istituzionali, ha ribadito l’importanza di iniziative culturali come questa, capaci di trasmettere messaggi di speranza e di pace, soprattutto in un periodo storico in cui questi valori devono essere difesi e promossi con forza.

A chiudere, il messaggio giunto agli artisti dalla Consigliera Comunale e Vice Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Angela De Chirico, che ha voluto rivolgere parole di gratitudine e incoraggiamento:

«A chi dà voce alla pace attraverso la musica, ai Cori “Jubilaeum” di Terlizzi, Sergio Binetti di Molfetta, all’Orchestra “Agoragimus”, ai Maestri Lucia De Bari, Fabio D’Amato e Mirella Sasso, agli uomini e le donne che renderanno sublime questo evento. Con profonda gratitudine e sincera ammirazione, rivolgo un pensiero a voi che, con coraggio e sensibilità, con grande passione esprimete la vostra speranza contro tutte le guerre. In un mondo spesso segnato dal rumore delle armi e dalla divisione, scegliete di far risuonare le note della solidarietà, della giustizia e dell’umanità.»

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