Gemmato: «L’ospedale di fatto chiude: riaprirà come centro di riabilitazione. Ma daremo battaglia»
© terlizzilive
Il sindaco ad Antenna Sud: «Difenderemo il Sarcone con ogni mezzo possibile, anche tramite ricorso al Tar. Mi auguro comunque ci siano ancora dei momenti di ripensamento»
Nel giorno in cui la Regione ha diffuso le tabelle relative alla nuova distribuzione dei posti letto negli ospedali riformati, il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, interviene per la seconda volta a stretto giro di posta nel talk show “Punto 13” di Antenna Sud.
CHIUSURA DI FATTO. In collegamento Skype il sindaco ribadisce la volontà di continuare la battaglia per il Sarcone con tutti i mezzi a disposizione dell’amministrazione. Anche quelli legali: «Gli ospedali vengono chiusi e riaperti in forma di presidio per la riabilitazione. Questo deve essere chiaro: non si tratta più, tecnicamente, di ospedali. Per questo motivo continueremo la battaglia in tutte le sedi possibili».
Il sindaco si dice contrariato anche per il trattamento riservato al pronto soccorso del Sarcone: «Mi chiedo perché fino al 2015 la regione abbia investito 2 milioni di euro su struttura da disabilitare. Magari per mettere in atto il piano di riordino altrove saranno spesi altri milioni di euro, invece che investire su strutture esistenti».
NESSUN DOCUMENTO. I sindaci in studio – oltre a Gemmato, quelli di Triggiano, di Canosa e di Laterza – manifestano sensibile disagio per la mancanza, ad oggi, di documenti ufficiali e pezze d’appoggio (a parte le slide fornite dal governatore durante la presentazione ufficiale di sabato 27 febbraio al Policlinico di Bari) per valutare analiticamente le trasformazioni che saranno apportate dal piano di riordino in corso. Il Sarcone – domanda il conduttore – è una struttura funzionale, capace di erogare servizi di buon livello?
«Non mi permetterei di sostenere una battaglia se non fossi sicuro di questo. La chirurgia generale operava con standard alti, come gli altri reparti. La qualità del personale e delle strutture è sempre stata alta. Qualsiasi discorso di numeri – dice il sindaco – deve fare i conti con ciò che già c’è. Non credo che il presidente Emiliano abbia visitato il Sarcone prima di stilare il piano di riordino. Lo invito a farlo prima di rendere tutto definitivo. La nostra non è una battaglia di campanile, ma una questione di logica. Non si possono investire soldi su nuove strutture, se ci sono già strutture esistenti».
I PROSSIMI PASSI. Quali saranno le azioni che l’amministrazione muoverà a tutela del proprio ospedale? Gemmato riafferma la necessità di prendere in visione, prima di confrontarsi con i terlizzesi, il testo della delibera di giunta. «Non so peraltro che senso possa avere un’eventuale conferenza dei sindaci interessati se parliamo già di una delibera di giunta regionale», aggiunge. «Ci riserviamo, come ho già annunciato, di fare ricorso al Tar, se ravviseremo illegittimità nei provvedimenti della Regione. Mi auguro comunque ci siano dei momenti di ripensamento», conclude il sindaco.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro