Nichi Vendola diventa padre, le reazioni dei terlizzesi. Video

La Redazione
commenti sulla paternità di vendola

Il 27 febbraio è nato negli Stati Uniti con la tecnica della maternità surrogata Tobias Antonio. I commenti – contrastanti – dei concittadini del politico terlizzese: la "città reale" sembra contraria

0 commenta

Il 27 febbraio Nichi Vendola è diventato padre assieme al suo compagno Ed Testa di Tobias Antonio. Il bimbo è nato con l’avveniristica tecnica della maternità surrogata negli Stati Uniti.

“VENDOLA EGOISTA”. Le reazioni, in Italia, non si sono fatte attendere. I massimi censori sono, manco a dirlo, l’attivista “teo-con” Adinolfi e il leader leghista Salvini, che bollano come scriteriata ed egoistica la scelta di Vendola. La rivista cattolica “Famiglia Cristiana” ieri ha accusato il politico terlizzese di aver tradito i valori della sinistra, sfruttando il corpo di una donna per soddisfare i propri desideri di paternità. “Il paladino dei poveri e degli oppressi è andato all’estero come un facoltoso signore, ha reso orfano della madre un bambino e ha eluso la Costituzione e le leggi della Repubblica. Ma non era un uomo di sinistra?“, scrive il rotocalco.

La stessa Presidente della Camera Laura Boldrini, buona amica dell’ex governatore, avanza “molte riserve sulla maternità surrogata”, ma – precisano da Sinistra Ecologia e Libertà – non si tratta certo di una critica a Vendola, quanto di una perplessità legata alla scelta di molti aspiranti padri di coinvolgere donne in difficoltà economica – magari provenienti dal Terzo Mondo – per perfezionare questo genere di pratiche.

In California, infatti, le donne donatrici nel processo della maternità surrogata devono essere per legge benestanti e volontarie. Dunque nessuna possibilità di sfruttamento economico.

I COMMENTI DEI TERLIZZESI. Ma come hanno preso la notizia i concittadini di Vendola? Intervistati da “Repubblica”, alcuni sembrano scettici, altri si dicono favorevoli, ma la sensazione è che nella “città reale” prevalgano i contrari, anzi: i contrarissimi. Al netto della “prudenza” in favor di telecamera, i terlizzesi non concordano affatto con la scelta dell’ex governatore pugliese di diventare padre attraverso la tecnica dell’utero in affitto. Ciò che li lascia perplessi, soprattutto, è il fatto che un bimbo possa crescere in una famiglia considerata atipica rispetto ai canoni tradizionali, ossia con due padri e nessuna madre.

Ad ogni modo, nessuno ravvisa tracce di egoismo o crudeltà nella decisione di Nichi e Ed di diventare padri. Qualcuno al massimo fa notare che, invece di farlo nascere, l’anelato bebè avrebbero potuto adottarlo, salvandolo da un futuro incerto. Visti i chiari di luna, c’è da giurare che moltissimi si sarebbero proposti come figli adottivi “volontari”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!