Piano di riordino, l’attesa è delusa: nessuna nuova sul destino del Sarcone

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Gli effetti della manovra sanitaria saranno resi noti presumibilmente lunedì. «Ancor più importante diventa la mobilitazione cittadina di domani. Nessuno manchi», è l'appello di Gemmato
Stamane si è tenuta presso il Policlinico l’attesa presentazione del Piano di Riordino Sanitario Regionale, protagonista il governatore della Puglia – nonché assessore ad interim alla sanità – Michele Emiliano.
Nel frattempo, in piazza, si è formato un sit-in di protesta, composto da attivisti del Movimento Cinque Stelle e rappresentanti dei comitati locali, i quali hanno contestato la politica del governatore, che tuttavia appare deciso a proseguire per la propria strada.
Contrariamente alle aspettative, l’incontro non ha fornito alcun elemento di novità: chi si aspettava informazioni certe su quali e quante strutture siano destinate alla chiusura o al ridimensionamento è rimasto deluso. Ogni comunicazione ufficiale, in questo senso, è rimandata presumibilmente a lunedì prossimo.
«La montagna ha partorito il topolino – dichiara Gemmato in una nota. – Tutto si è esaurito in una relazione sui criteri del riordino e sulle sue linee generali. È rimasto completamente deluso chi, come me e non penso di essere il solo, si aspettava delle risposte certe in merito alle voci di stampa sulla chiusura/declassamento dell’Ospedale di Terlizzi. Sopratutto».
«È rimasto deluso chi voleva sapere quali fossero le risposte dell’Amministrazione regionale alla domanda di salute dei cittadini dei vari territori. Quanto accaduto oggi – conclude il sindaco di Terlizzi – rafforza il convincimento che tutta la città si debba schierare a difesa dell’Ospedale e del proprio diritto alla salute».
«Ancor più importante diventa la mobilitazione cittadina di domani. Nessuno manchi», è l’appello di Gemmato. L’appuntamento è per le 16 davanti al Sarcone.
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