Il nuovo Vescovo parla alla Diocesi: “Saremo insieme “pellegrini di speranza”

Monsignor Basile, Vescovo eletto di Molfetta
Lunga lettera ai fedeli, anche nel ricordo di don Tonino Bello: ” Possa la sua testimonianza illuminare il mio ministero in mezzo a voi e il cammino della nostra Chiesa!”
Carissimi,
mi rivolgo a voi con la medesima trepidazione che mi sta accompagnando da quando, una ventina di giorni fa, il Nunzio Apostolico mi ha comunicato la decisione di Papa Leone
XIV di nominarmi Vescovo della Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi.
La decisione del Santo Padre l’ho accolta grato della sua paterna fiducia e, ben consapevole dei miei limiti, affidandomi, ancora una volta, alla grazia del Signore che è più forte di ogni umana
debolezza.
A tutti e a ciascuno esprimo il desiderio di stare in mezzo a voi come un viandante, perché non venga meno l’impegno ad essere “pellegrini di speranza”, insieme agli uomini e alle donne del nostro tempo che, in vari modi, cercano il senso del loro vivere quotidiano e anelano alla salvezza. Tale responsabilità ci è affidata al termine dell’Anno giubilare e non può prescindere dal nostro essere “vite in cammino”, come ha suggestivamente affermato Papa Leone XIV nell’omelia della solennità dell’Epifania: «Homo viator, dicevano gli antichi. Siamo vite in cammino. Il Vangelo impegna la Chiesa a non temere tale dinamismo, ma ad apprezzarlo e a orientarlo verso il Dio che lo suscita. È un Dio che ci può turbare, perché non sta fermo nelle nostre mani come gli idoli d’argento e d’oro: è invece vivo e vivificante, come quel Bambino che Maria si trovò fra le braccia e i Magi adorarono».
Questo compito sento particolarmente urgente per il ministero episcopale che mi sarà affidato, affinché in Cristo sia annunciata la speranza che non delude (cf. Rm 5,5) e il Vangelo continui la sua corsa in mezzo alla gente per vivere insieme, nello spirito più autentico del cammino sinodale, la missione di annunciatori della Parola che salva.
L’annuncio credibile del Vangelo ha avuto, in questa Diocesi, il volto del Venerabile don Tonino Bello che con l’eloquenza di parole e gesti profetici ha consumato la sua vita per il Signore, vivendo fino in fondo il desiderio di essere “un Vescovo fatto popolo”. Possa la sua testimonianza illuminare il mio ministero in mezzo a voi e il cammino della nostra Chiesa!
Un saluto affettuoso lo rivolgo al Vescovo Domenico, grato per il servizio che ha generosamente svolto a favore di questa Chiesa diocesana. Un saluto affettuoso lo indirizzo anche al Vescovo emerito Felice che, dopo il suo servizio nella Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, impreziosisce la Diocesi natia con la sua presenza.
Alle laiche e ai laici della nostra Chiesa faccio giungere il mio sentito saluto, consapevole della ricchezza che è nella loro specifica vocazione e che li rende corresponsabili nell’annuncio
cristiano e testimoni autentici nella fedeltà a Dio e alla terra. Ai diaconi e ai presbiteri invio un saluto fraterno, lieto di poter condividere con loro il “dolce peso” del ministero, ogni giorno chiamati ad essere ad immagine di Cristo, buon Pastore, per il popolo che ci è affidato e a cui siamo affidati.
Alle religiose e ai religiosi va il mio saluto riconoscente per la testimonianza di una vita spesa per il Regno di Dio.
Alle autorità civili e militari presenti nel territorio giunga un saluto cordiale e grato per quanto operano a servizio del bene comune.
Nella città di Molfetta ho già trascorso diversi anni della mia vita e del mio ministero presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI”, prima come alunno e poi come animatore e padre spirituale. All’intera comunità del Seminario Regionale, in ogni sua componente, invio un saluto carico di affetto e gratitudine, per quanto ha significato nella mia esistenza e continuamente offre a questa Chiesa diocesana che si onora di ospitarla.
Al termine del saluto mi rivolgo ancora a tutti voi, carissimi fratelli e sorelle della Chiesa che è in Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Vi chiedo il dono di una preghiera di cui sento
particolarmente bisogno in quest’ora: domandate al Signore che mi benedica, accompagnandomi con la sua grazia nel ministero episcopale, e affidatemi a Maria, Madre di Dio e discepola pronta nel pronunciare il suo fiat.
Per quanto mi riguarda anche voi siete nella mia preghiera da diversi giorni e continuerete ad esserlo. A ciascuno di voi, a questo amato popolo di Dio rivolgo le parole della benedizione
di Aronne (Nm 6,24-26):
«Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace».
Domenico Basile
Vescovo eletto di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi
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