Sarcone, Gemmato a Radio 24: «Il piano di riordino ospedaliero di Emiliano è irrazionale»

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Intervenuto nella trasmissione radiofonica "Effetto giorno. Le notizie in 60 minuti", il sindaco critica la carenza di programmazione da parte della giunta regionale in materia di sanità
La spada di Damocle del piano di riordino ospedaliero regionale incombe minacciosamente su nove ospedali pugliesi, che attendono il 29 febbraio – quando il documento sarà reso pubblico – per conoscere il proprio destino.
RAZIONALIZZAZIONE. Intanto i sindaci delle città “sensibili” annunciano proteste eclatanti, promettendo di incatenarsi nella pubblica piazza. Intervenuto a “Effetto giorno”, rotocalco di informazione dell’emittente nazionale Radio 24, Ninni Gemmato annuncia che in ogni caso non sarà tra questi: «Non ho questa vocazione di incatenarmi, né quella del capopopolo».
«Credo – continua il primo cittadino di Terlizzi – che sia il caso di mobilitarsi con proteste ferme, senza irrazionalità. Il mio pensiero è che dobbiamo opporre razionalità all’evidente irrazionalità di questo piano di riordino».
NUMERI CONTRO. Il conduttore di Radio 24 fa notare a Gemmato che molti ospedali, tra cui il Sarcone, con soli 70 posti letto, non avrebbero i numeri per sopravvivere al taglio. I terlizzesi, pone lo speaker, potrebbero dirottare sul Policlino di Bari, ubicato a soli trenta chilometri dalla città dei fiori. Il sindaco risponde con un esempio:
«Se un paziente ha una cardiaca improvvisa, la più veloce delle ambulanze non ci metterebbe meno di mezz’ora a trasportarlo fino al capoluogo. Allo stesso modo, l’area del nord-barese è scoperta sull’assistenza: ci sono i nosocomi di Andria e Barletta, ma sono ugualmente distanti da Terlizzi. La regione – continua Gemmato – 4 anni fa ha “cancellato” tutte i reparti di terapia intensiva per accentrarli a Bari».
POLO NORD-BARESE. La soluzione migliore, ammette il sindaco, sarebbe la realizzazione del complesso sanitario del nord-barese sull’asse stradale della statale 16, prevista dalla programmazione regionale ma rimasta – per ora almeno – inattuata. «Sul nostro ospedale, peraltro, sono stati fatti anche investimenti importanti nell’ordine di milioni di euro, principalmente sul pronto soccorso. Io dico che questo piano porta irrazionalità e carenza di programmazione», conclude Gemmato.
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