“Divertirsi senza farsi male: regole semplici che salvano la vita”

Due mani per la vita
L’associazione “Due Mani Per La Vita” ha discusso con gli studenti di sicurezza, di prevenzione e di prudenza in caso di incendio o assembramenti pericolosi
L’associazione “Due Mani Per La Vita” ha organizzato due giornate di formazione dal titolo “Divertirsi senza farsi male: regole semplici che salvano la vita” presso il Polo Liceale Sylos -Tommaso Fiore di Terlizzi per discutere, insieme ai ragazzi, di sicurezza, di prevenzione e di prudenza in caso di incendio o assembramenti pericolosi.
La giornata è partita ricordando il tragico evento avvenuto la notte di capodanno all’interno della discoteca Le Constellation, a Crans-Montana , località sciistica nel Canton Vallese, in Svizzera, dove l’uso di candele pirotecniche, ha dato fuoco al rivestimento del soffitto, innescando un rovinoso incendio che ha causato la morte di 40 persone e 116 feriti, in gran parte giovani e giovanissimi.
«Da questo evento abbiamo estrapolato, interagendo con loro, quelli che possono essere i rischi legati ad ambienti di divertimento, soprattutto quelli sotterranei e con poche vie di uscita– dice Francesco D’elia, vigile del fuoco di Terlizzi- In qualità di forza dell’ordine e avendo contatto con i giovani, ho prediletto in accordo con l’associazione, l’argomento della sicurezza nei locali, gli accorgimenti e le “precauzioni” da adottare all’interno di un esercizio commerciale».
Aggiunge: <<È necessario, una volta entrati in un club, perdere secondi preziosi per capire dove sono localizzate le uscite d’emergenza, dove sono materiali estinguenti, comprendere se la capienza massima di utenza viene rispettata o trasgredita all’interno del club, quali sono le cause di morte in caso di sovraffollamento e di incendio. La principale, ad esempio, in caso di eccessiva affluenza, è l’asfissia traumatica dovuta alla lesione traumatica del torace o degli organi vitali e invece per incendio, la più comune è l’intossicazione da fumo, ma sono tantissime le cause di morte, come le ustioni, ecc… Ho mostrato alla comunità studentesca due video documentaristici su avvenimenti di cronaca accaduti qualche anno fa: la tragedia di Corinaldo, il pre-festa del concerto di Sfera Ebbasta e di Piazza San Carlo a Torino durante la finale di Champions League».
Il tema cardine della sicurezza è stato argomentato nell’ambito sanitario da alcuni infermieri terlizzesi del 118, soci sempre dell’associazione Due mani per la vita: Tommaso Volpe, Paolo De Manna, Francesco Maggialetti, Ivana Cagnetta; la soccorritrice del 118 Isabella Campione, la laureanda in Scienze Infermieristiche Federica Volpe e infine l’infermiere del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari Pasquale Volpe oltre a Giuseppe Cialdella, infermiere del 118.
Gli esperti sanitari hanno approfondito temi di attualità, spesso inerenti a problematiche giovanili, come l’abuso eccessivo di alcolici e le relative conseguenze, come lo stato di incoscienza o in casi estremi il coma etilico.
Hanno mostrato ai giovani video di primo soccorso e hanno permesso loro di effettuare delle simulazioni, dividendo la comunità studentesca in 2 gruppi.
I ragazzi hanno avuto la loro prima esperienza di addestramento di primo soccorso adoperando dei manichini simulando situazioni di emergenza e di pronto intervento in caso di necessità.
L’associazione “Due Mani Per La Vita” da anni si prende cura della cardio-protezione a Terlizzi, seguendo con scrupolo il controllo dei defibrillatori ad uso pubblico, stimandoli con mappe sul territorio e in più effettuando corsi bls-blsd adulto, pediatrico o per disostruzione delle vie aeree (soffocamento).
«L’obiettivo delle due giornate è quello di rafforzare i valori della sicurezza, che non preclude il divertimento, ma tutela la persona. –riferiscono i soci– L’impatto avuto dagli studenti, in realtà, è stato inaspettato, sono stati attenti e riconoscenti, interagendo con noi con molte domande. Volevamo dimostrare che è possibile per davvero divertirsi senza farsi male, basta seguire regole semplici che salvano la vita».
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