Auto nuove sempre più care, l’usato regge: cosa sta succedendo nell’area barese

. In Puglia, nel 2025, i passaggi di proprietà di auto usate hanno registrato una crescita dell’1,3%, mentre i prezzi medi dell’usato sono scesi del 3,3%
Il mercato dell’auto sta attraversando una fase di profonda trasformazione e i suoi effetti si avvertono anche a livello locale. In Puglia, nel 2025, i passaggi di proprietà di auto usate hanno registrato una crescita dell’1,3%, mentre i prezzi medi dell’usato sono scesi del 3,3%, attestandosi intorno ai 18.300 euro. Dati che raccontano una tendenza ormai strutturale e che trovano una spiegazione chiara in ciò che accade sul fronte delle auto nuove, sempre meno accessibili per una larga fascia di cittadini
Negli ultimi anni, infatti, il costo delle vetture di nuova immatricolazione è aumentato in modo significativo. L’introduzione obbligatoria di sistemi avanzati di sicurezza, l’evoluzione tecnologica, l’inflazione e la progressiva riduzione dell’offerta sui modelli entry level hanno spinto i listini verso l’alto. A questo si aggiungono, in alcuni casi, tempi di consegna non immediati, che rendono l’acquisto del nuovo meno attrattivo per chi ha bisogno di un’auto subito.
L’usato come scelta razionale, non di ripiego
In questo contesto, l’auto usata — soprattutto recente e ben accessoriata — diventa una scelta razionale, più che una soluzione di ripiego. Lo confermano i numeri elaborati dall’Osservatorio di AutoScout24, secondo cui il mercato pugliese mostra una buona tenuta anche sul piano territoriale.
La provincia di Bari resta la prima per numero di passaggi di proprietà, seguita da Lecce e Foggia. Più dinamica la crescita di Taranto, mentre la provincia Barletta-Andria-Trani registra una lieve flessione. Un dato che interessa da vicino anche Terlizzi e il Nord Barese, dove il mercato dell’auto riflette le stesse incertezze: famiglie e lavoratori cercano veicoli affidabili, sicuri e con costi sostenibili, rinviando spesso l’acquisto del nuovo.
Motorizzazioni: il nuovo fatica a cambiare il parco auto
Nonostante la spinta verso la transizione ecologica, il parco circolante continua a essere dominato da diesel e benzina, che insieme rappresentano oltre l’85% delle preferenze nell’usato. L’ibrido cresce lentamente, mentre l’elettrico resta marginale. Anche questo è un effetto indiretto del mercato del nuovo: prezzi elevati e infrastrutture ancora insufficienti rendono difficile, soprattutto nei contesti non metropolitani, il passaggio deciso all’elettrico.
Più sicurezza, più comfort, budget in aumento
Un altro segnale interessante riguarda il budget medio, salito a 20.000 euro. Chi acquista un’auto usata oggi è disposto a spendere di più, ma chiede in cambio sicurezza, comfort e tecnologia: sistemi di assistenza alla guida, cambio automatico, infotainment e connettività non sono più optional, ma requisiti minimi.
Uno scenario che riguarda anche Terlizzi
Per il territorio terlizzese, questi dati raccontano una realtà concreta: il mercato dell’auto non è fermo, ma si sta adattando a un contesto economico più complesso. L’usato diventa il punto di equilibrio tra esigenze quotidiane e sostenibilità economica, mentre il nuovo resta, almeno per ora, una scelta riservata a chi può affrontare investimenti più impegnativi.
Una fotografia che aiuta a leggere non solo i numeri, ma anche le scelte reali delle famiglie e dei lavoratori del territorio, sempre più orientate al pragmatismo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro