Sanb e spese legali, Barione interroga l’amministrazione comunale

Francesco Barione

L’interrogazione è indirizzata al sindaco Michelangelo De Chirico e all’assessore competente Gaetano Minutillo, chiamati a fornire chiarimenti su diversi aspetti della vicenda

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A Terlizzi si riaccende il confronto politico sulla gestione della SANB, la società partecipata che si occupa del servizio di igiene urbana, a seguito delle recenti sentenze del TAR Puglia che hanno annullato due aggiudicazioni di gara relative al trattamento e smaltimento degli sfalci di potatura. La vicenda è ora al centro di un’interrogazione consiliare presentata dal consigliere comunale Francesco Barione, che chiede chiarimenti formali all’amministrazione comunale.

Le sentenze del TAR e le conseguenze

Secondo quanto riportato nell’atto, i giudici amministrativi, con le sentenze n. 223 e n. 224 del 2026 pubblicate il 18 febbraio, hanno annullato due affidamenti per un valore complessivo di oltre 723mila euro. Il TAR avrebbe accertato che la società aggiudicataria non era in possesso dei requisiti minimi richiesti dalla normativa, in particolare l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali nella categoria e classe necessarie per operare nel bacino dei comuni soci. A seguito della decisione, la SANB è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali, quantificate in complessivi 8mila euro.

La posizione della società e l’ipotesi di appello

Nell’interrogazione si fa riferimento anche a una nota ufficiale con cui la società avrebbe definito la vicenda una questione di natura tecnico-interpretativa, manifestando la volontà di proporre ricorso al Consiglio di Stato.

Le richieste all’amministrazione comunale

L’interrogazione è indirizzata al sindaco Michelangelo De Chirico e all’assessore competente Gaetano Minutillo, chiamati a fornire chiarimenti su diversi aspetti della vicenda.

In particolare, viene chiesto di conoscere l’ammontare complessivo delle spese legali sostenute dalla SANB per la difesa nei procedimenti giudiziari, comprese le eventuali ulteriori spese previste in caso di ricorso in appello. Viene inoltre richiesto se l’amministrazione comunale, in qualità di socio della società, condivida la scelta di proseguire il contenzioso davanti al Consiglio di Stato e quali valutazioni siano state effettuate sui possibili rischi economici.

Un ulteriore punto riguarda le attività di vigilanza e controllo esercitate dall’amministrazione sugli atti di gara e le eventuali azioni intraprese per prevenire situazioni analoghe.

Attesa per la discussione in Consiglio comunale

Il consigliere ha richiesto una risposta scritta e l’inserimento della questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, dove il tema potrebbe essere oggetto di discussione pubblica. La vicenda si inserisce in un contesto di particolare attenzione da parte delle istituzioni locali e della cittadinanza verso la gestione dei servizi pubblici e delle società partecipate.

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