Xylella, Terlizzi non abbassa la guardia: scattano le misure obbligatorie

Ulivo colpito da Xylella

Firmata l’ordinanza che impone misure fitosanitarie obbligatorie su tutto il territorio comunale.

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Il nemico è microscopico, ma i danni che provoca sono visibili da lontano. Il batterio Xylella fastidiosa — arrivato in Puglia nel 2013 — ha già distrutto milioni di olivi nel Salento e continua ad avanzare verso nord. Terlizzi risponde con l’ordinanza sindacale n. 4 del 20 marzo 2026, che impone misure fitosanitarie obbligatorie su tutto il territorio comunale.

Il provvedimento riguarda proprietari e gestori di terreni agricoli, aree verdi pubbliche, bordi stradali e superfici demaniali. Dal 25 marzo al 30 aprile 2026 tutti dovranno eseguire lavorazioni superficiali del suolo — aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura — per eliminare le forme giovanili della sputacchina media (Philaenus spumarius), il principale insetto vettore del batterio. Chi opta per la trinciatura deve mantenere il cotico erboso sotto i 10 cm di altezza.
Nelle zone di difficile accesso con i mezzi meccanici — scarpate, banchine, rotatorie — è ammesso il pirodiserbo o il trattamento a vapore. L’uso di diserbanti chimici resta l’ultima opzione, consentita solo se le altre tecniche risultano impraticabili.
Dal 10 maggio al 30 giugno 2026 scatta la seconda fase: trattamenti adulticidi con antiparassitari, da applicare per via fogliare su oliveti, mandorleti e vigneti, sia in agricoltura convenzionale che biologica.

“Proteggere il nostro territorio dalla Xylella non è una scelta, è un dovere. Ogni anno che passa senza intervenire è un anno regalato al batterio. Con questa ordinanza chiediamo ai cittadini uno sforzo concreto e tempestivo: le lavorazioni del terreno in questa fase sono l’arma più efficace che abbiamo” dichiara il Sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico.

“L’olivicoltura è l’anima economica e culturale di Terlizzi. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Le misure previste dall’ordinanza sono semplici, accessibili e soprattutto efficaci: invitiamo tutti gli operatori agricoli ad agire subito” sottolinea l’Assessore all’agricoltura Alessio Fiore.

Sono esclusi dall’obbligo i boschi, le pinete, i giardini privati e le aree protette ai sensi della legge 394/91, fatta eccezione per oliveti, frutteti e vigneti eventualmente presenti al loro interno. Il rispetto dell’ordinanza è affidato a Carabinieri Forestali, Polizia Metropolitana, Polizia Locale e Guardie Campestri. Chi non ottempera rischia sanzioni previste dalla legge.

Avverso l’ordinanza è possibile presentare ricorso al TAR Puglia entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

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