“Il mito classico nella musica del Settecento”: gli studenti del Sylos incontrano il maestro Visaggi

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Una conversazione sui rapporti tra cultura classica e musica: in programma, al termine, l'interpretazione della sonata "Didone abbandonata" di Tartini, con la partecipazione del giovane Gioacchino Visaggi
L’EREDITÀ DELLA CULTURA CLASSICA. Il ricchissimo patrimonio culturale che la cultura ellenica – tramite l’emulazione latina, i contatti diretti con le colonie ioniche, la riscoperta degli autori classici durante l’Umanesimo e il Rinascimento – ci ha lasciato in eredità ha avuto anche influenze musicali. La nascita della democrazia, della filosofia, il fiorire dell’arte, della letteratura e dell’architettura hanno reso la cultura classica una fonte di ispirazione inesauribile per i secoli a venire, arrivando a contagiare anche i grandi compositori del ‘700.
ANCHE NELLA MUSICA. Su questo tema si converserà stasera in Biblioteca, in un incontro organizzato dall’Associazione Nostos-Amici del Liceo Classico con il professor Michele Visaggi, ex allievo del Sylos di Terlizzi e attualmente docente presso il Conservatorio di Lecce. La conferenza, denominata “Il mito classico nella musica del Settecento” e patrocinata dal Comune di Terlizzi, comincerà alle 18 e 30.
Al termine, il maestro darà un saggio della sua bravura eseguendo alcuni brani musicali con l’accompagnamento del giovane violinista Gioacchino Visaggi, studente del Liceo Classico e allievo del Conservatorio di Bari, profondamente affascinato dalla cultura classica, al cui studio si dedica con profitto.
“DIDONE ABBANDONATA”. Sarà eseguita, in particolare, la sonata per violino e basso continuo “Didone abbandonata”, scritta dal celebre violinista e compositore Giuseppe Tartini. Ispirata al mito della regina cartaginese che scelse di suicidarsi per la delusione d’amore ricevuta dal transfuga Enea, la composizione è un importante esempio del “filone” musicale che prende le mosse dall’eredità della cultura classica.
Per l’occasione si mobiliterà l’intero istituto “Sylos”: docenti ed alunni, al gran completo, interverranno a sostenere il giovane compagno di studi, Gioacchino Visaggi, riaffermando al contempo l’importanza capitale della cultura classica, di cui il liceo terlizzese è, nonostante i “venti contrari”, attiva fucina e munita roccaforte.
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