Porta a porta, domani finalmente si parte. Ma l’assemblea pubblica si trasforma in un’arena

© ninni gemmato
L'incontro di ieri in Pinacoteca si è rivelato, come prevedibile, un serrato botta e risposta tra amministratori e cittadini, che hanno espresso la propria opinione sull'organizzazione del nuovo servizio
ARENA. Più che un’assemblea è stata un’arena – a tratti anche piuttosto “gilettiana”, considerati i toni e i decibel raggiunti – il secondo incontro preliminare in vista dell’introduzione del “porta a porta”, svoltosi ieri sera in Pinacoteca. Si parte domani, come è noto, in zona 167 e sulla direttrice di Sovereto, dove in queste ore sono in distribuzione i sacchetti per la differenziata, in una sorta di corsa contro il tempo.
POLEMICHE. Com’era ampiamente prevedibile, il confronto tra i cittadini e i relatori – il consigliere delegato all’ambiente Allegretti, l’assessore alla legalità Malerba, il sindaco Gemmato e il direttore dell’Asipu Mastrorillo – si è subito trasformato in un serrato botta e risposta, in cui non sono mancati i momenti “caldi”, avvelenati da polemiche a titolo personale tra i convenuti. Il pubblico ha manifestato, talora con irruenza, idee, proposte, preoccupazioni circa l’organizzazione e il funzionamento del nuovo servizio. Il principale motivo di critica è stata la comunicazione, ritenuta scarsa e poco coerente, da parte dell’amministrazione. Le informazioni – è l’opinione comune – sono state veicolate soprattutto via internet, canale poco frequentato dai più anziani, che sarebbero stati lasciati in balia del passaparola. Molto, sintetizza un cittadino, è stato lasciato all’interpretazione, e questo ha generato molta confusione nel “popolo della Tari”.
Al di là di tutto, afferma il direttore dell’Asipu, a poco serve lamentarsi: i Comuni si stanno muovendo in ottemperanza alle direttive regionali: l’obiettivo è quello di raggiungere in un tempo relativamente breve almeno il 65% di frazione differenziata, a fronte del misero 20% attuale.
TEMPISTICA. La notizia – annunciata dal moderatore del’incontro, il consigliere delegato all’ambiente Allegretti – è che ci saranno comunque altre assemblee, man mano che la città sarà coperta dal nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti. «Prevediamo di coinvolgere un nuovo quartiere ogni 5 giorni», ha dichiarato il direttore dell’Asipu, correggendo la previsione iniziale di un quartiere in più alla settimana. Alla 167 e all’area di Sovereto seguiranno le zone lungo l’estramurale viale dei Lilium, procedendo, a raggiera, in direzione Ruvo e, poi, Molfetta. Dopo sarà la volta del centro-città. Nel corso di un paio di mesi sarà completata la transizione, «come del resto è già avvenuto nel caso di Ruvo di Puglia, dove peraltro non sono stati distribuiti i mastelli e si sta procedendo con i soli sacchetti».
Quando il cittadino si accorgerà che nel suo isolato sta iniziando il porta a porta? Segno inequivocabile, afferma Mastrorillo, sarà un cartello di colore rosso apposto sui bidoni dei rifiuti, su cui sarà annunciata la data di ritiro dei medesimi. Fondamentale, naturalmente, sarà il rispetto delle regole di conferimento da parte dei cittadini: «Inutile andare alla ricerca dei bidoni superstiti in città: meglio iniziare subito ad “allenarsi” al nuovo metodo. L’esposizione dei rifiuti dovrà essere fatta al proprio numero civico, non altrove, e rigorosamente nelle fasce orarie di conferimento (la finestra 21-23, n.d.r.): non prima, non dopo».
L’umido, più di tutto, preoccupa i cittadini. Importante, secondo il direttore Asipu, sarà utilizzare i sacchetti in carta forniti, adatti a limitare gli odori tipici dela fermentazione dei rifiuti organici. «Stiamo valutando se consegnare a domicilio il ricambio dei sacchetti», ha aggiunto Mastrorillo.
TOLLERANZA ZERO. Ai cittadini che hanno manifestato preoccupazione per l’eventualità di furti, danneggiamenti o rotture dei mastelli è stato risposto che questi casi, nelle esperienze in corso nelle altre città, sono percentualmente trascurabili. In ogni caso, ha ammonito l’assessore alla legalità Malerba nel suo intervento di poco dopo, la Polizia Municipale, coadiuvata dalle associazioni volontarie – Polizia, Carabinieri, Anpana, Guardie Ambientali, ieri tutte schierate in gran parata, – vigilerà su eventuali infrazioni e dolosità. Nessuna volontà persecutoria, assicura l’assessore, soltanto la necessità di garantire una efficace transizione. Anche a costo di irrogare severe sanzioni. I furbetti sono avvisati: non saranno tollerate “gite in campagna”.
UTENZE SPECIALI. Capitolo “utenze speciali”. Le abitazioni sparse e quelle in campagna saranno raggiunte dai mezzi di smaltimento un paio di volte a settimana e dotate di compostatore, per riciclare i residui agricoli producendo una sorta di concime organico. Per quanto riguarda i condomini da sei appartamenti in su sarà possibile, previa sottoscrizione di uno specifico “patto di servizio”, la fornitura di bidoni carrellati condominiali.
Quanto al mercato settimanale, invece, saranno forniti sacchetti identificabili, numerati, per evitare inavvertiti scambi ed eventuali, spiacevoli furberie. Anche gli utenti privati, “concede” il direttore dell’Asipu, potranno personalizzare con scritte a pennarello o etichette di riconoscimento i sacchetti e i mastelli, così da non confonderli con quelli del vicino. Se differenziarsi potrà servire a differenziare, ben venga.
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