Rino Lorusso torna alla Libreria “Le città invisibili”: il 10 aprile la presentazione di “Versi fatti con i piedi”

L’incontro vedrà l’autore dialogare con Donatella Monitillo e Stefania Ventura
Un ritorno atteso, in uno spazio che negli anni si è consolidato come luogo di incontro e confronto culturale. Venerdì 10 aprile alle 18.30, alla Libreria “Le città invisibili”, Rino Lorusso presenta il suo nuovo libro, Versi fatti con i piedi, un’opera che si annuncia fin dal sottotitolo – Poeterodossia – come una dichiarazione di rottura.
L’incontro vedrà l’autore dialogare con Donatella Monitillo e Stefania Ventura, in un confronto che si preannuncia denso e stimolante, in linea con la natura stessa del volume.
Una scrittura che ribalta i codici
Al centro del libro c’è un’operazione radicale: il ribaltamento dei valori. Lorusso sceglie di leggere la realtà “al contrario”, quasi come gesto necessario per tentare di restituirle un senso. Una realtà che, così com’è, appare segnata da contraddizioni profonde, fino a evocare il “teatro dell’assurdo”.
Nei componimenti, la parola poetica si fa strumento di critica e, in alcuni passaggi, si trasforma in invettiva. Il linguaggio si irrigidisce, si espone, prende posizione. Non cerca mediazioni, ma affonda il colpo.
Il bersaglio: una triade valoriale
Nel mirino dell’autore c’è una triade ben precisa: Dio, patria, famiglia. Valori che, secondo la prospettiva proposta nel libro, sono stati storicamente assunti e difesi da forze conservatrici – politiche, religiose e sociali – diventando, nel tempo, elementi di resistenza al progresso civile.
Lorusso non si limita a metterli in discussione: li ribalta, li svuota, li espone a una rilettura critica che attraversa tutta l’opera. Una scelta che non punta tanto a colpire il fascismo come fenomeno politico, quanto a interrogare ciò che l’autore definisce una più pervasiva dimensione culturale.
Un dialogo aperto
La presentazione del 10 aprile sarà l’occasione per entrare nel cuore di questa riflessione. Il dialogo con Donatella Monitillo e Stefania Ventura accompagnerà il pubblico nella lettura di un testo che non cerca consenso, ma confronto.
Un appuntamento che si inserisce nel percorso della Libreria “Le città invisibili”, da sempre attenta a promuovere voci e opere capaci di generare dibattito, anche quando – e soprattutto quando – mettono in discussione ciò che appare consolidato
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