La voce giovane di Gaetano Antonelli: fuori il nuovo singolo “Tre Quarti”

Classe 2003, Antonelli costruisce la propria identità musicale attorno a una scrittura diretta, personale, capace di attraversare stati d’animo diversi

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C’è una generazione di artisti che sceglie di raccontarsi senza filtri, trasformando le proprie fragilità in linguaggio musicale. È in questo solco che si inserisce il percorso di Gaetano Antonelli, 22 anni, cantautore di Terlizzi, che il 10 aprile ha pubblicato il nuovo singolo “Tre Quarti”, confermando una traiettoria artistica in crescita e sempre più definita.

Classe 2003, Antonelli costruisce la propria identità musicale attorno a una scrittura diretta, personale, capace di attraversare stati d’animo diversi – dalla rabbia alla gioia, fino alla malinconia – con una cifra stilistica che si muove tra sonorità indie-pop, chitarre, tastiere e arrangiamenti essenziali ma evocativi. Dopo una prima fase di pubblicazioni tra il 2022 e il 2024, il 2025 segna per lui un punto di svolta con il singolo “Pungiball”, lavoro che apre un nuovo capitolo nel suo percorso.

“Tre Quarti” si inserisce in questa evoluzione come una ballad intensa e introspettiva, costruita su un delicato intreccio di violini e chitarre. Il brano affronta uno dei temi più universali: la fine di un amore e il senso di smarrimento che ne deriva. Nella prima parte emerge una fragilità cruda, quasi disarmante, che restituisce il sentimento di incompletezza e perdita. È il momento in cui ci si percepisce “mancanti”, incapaci di immaginare un dopo.

Ma il racconto non si arresta lì. Nel corso della traccia si sviluppa un progressivo cambio di prospettiva: il dolore si trasforma, lascia spazio a una nuova consapevolezza, fino a condurre a una forma di accettazione. È qui che il brano trova il suo equilibrio, nella capacità di restituire un percorso emotivo che, pur nella sofferenza, apre alla possibilità di ricostruzione.

Il titolo stesso, “Tre Quarti”, sintetizza questo passaggio: un tempo simbolico, breve ma intenso, in cui si consuma un’intera trasformazione interiore. Un processo che, nella sua dimensione intima, assume un valore universale.

Con questo nuovo lavoro, Gaetano Antonelli prosegue un cammino artistico che guarda all’autenticità come cifra principale, portando avanti una scrittura che non cerca scorciatoie ma sceglie la profondità. Un segnale interessante da un territorio, quello terlizzese, che continua a esprimere nuove voci capaci di raccontare il presente con sensibilità e visione.

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