A Terlizzi il sipario si alza su “Il tempo è galantuomo”

La Compagnia Gymnasium inaugura una nuova stagione di emozioni, memoria e riflessione

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C’è un tempo che passa inosservato, e un tempo che invece rivela, restituisce, rimette ogni cosa al proprio posto. È proprio da questa suggestione, antica e attualissima, che prende vita “Il tempo è galantuomo”, la nuova attesa produzione della Compagnia Teatrale Gymnasium – “Palestra della Vita”, pronta a debuttare il 10 maggio, per poi tornare in scena il 17 e 23 maggio e infine il 1° giugno, presso il Teatro del Centro San Michele di Terlizzi.

Non si tratta semplicemente di uno spettacolo, ma di un nuovo capitolo artistico firmato da una realtà che da trentasei anni rappresenta uno dei cardini più solidi e riconoscibili della cultura teatrale terlizzese. La Gymnasium, fondata e guidata con instancabile visione da Lina Tricarico Cagnetta, torna sul palcoscenico con una commedia che promette di intrecciare leggerezza e profondità, sorriso e coscienza, secondo quella cifra stilistica che negli anni ha reso la compagnia un punto di riferimento per il pubblico.

Con la sensibilità di chi conosce il teatro non come semplice intrattenimento, ma come strumento di indagine umana, Lina Tricarico costruisce ancora una volta una drammaturgia capace di parlare al presente attraverso la forza eterna della scena. In “Il tempo è galantuomo” si avverte il respiro di una scrittura che non rincorre la battuta fine a sé stessa, ma cerca nel ritmo teatrale il battito autentico della vita: quello fatto di errori, attese, verità nascoste e improvvise rivelazioni.

Il pubblico che varcherà la soglia del teatro non assisterà soltanto a una rappresentazione, ma sarà invitato a entrare in un universo in cui il tempo diventa giudice silenzioso, custode di memorie e misura dell’animo umano. È qui che la Gymnasium conferma la propria maturità: nel saper coniugare tradizione e rinnovamento, radici popolari e tensione contemporanea, in una formula scenica capace di parlare a generazioni diverse.

Accanto alla regia autorevole di Lina Tricarico, si rinnova la forza di una compagnia costruita nel sacrificio, nella passione e in quell’amore irriducibile per il palcoscenico che spinge ogni interprete a superare la quotidianità, spesso conciliando lavoro, famiglia e impegni personali pur di servire la magia del teatro. È questo il valore più profondo della Gymnasium: essere comunità artistica prima ancora che compagnia, laboratorio umano oltre che scenico.

Ogni replica si preannuncia come un’occasione preziosa non solo per assistere a una nuova produzione, ma per sostenere una delle espressioni culturali più significative del territorio. Partecipare significa scegliere il teatro come esperienza viva, significa investire in un patrimonio che appartiene alla città e alla sua identità.

E in questo scenario, il pensiero non può che correre anche a un’altra grande attesa collettiva: quella per la rinascita del Teatro Millico, storico simbolo culturale di Terlizzi, il cui sipario resta chiuso da troppo tempo. Da decenni la città attende di poter riabbracciare pienamente quel luogo, che non rappresenta solo una struttura, ma una memoria condivisa e una promessa per il futuro. L’auspicio è che possa presto tornare a illuminarsi, restituendo a compagnie come la Gymnasium (e a tutte le energie artistiche del territorio) uno spazio degno della loro passione, del loro talento e della loro costanza.

Perché il teatro, quando vive, non è mai soltanto spettacolo: è civiltà, è appartenenza, è visione.
Ora, però, è tempo di lasciar parlare la scena.

L’appuntamento è fissato: 10, 17 e 23 maggio, 1° giugno. Il sipario sta per aprirsi su “Il tempo è galantuomo”. E sarà il palco, ancora una volta, a svelare il nuovo progetto di una compagnia che da oltre trent’anni continua a trasformare il teatro in specchio, memoria e futuro.

Terlizzi è chiamata a teatro.

Maurizio Vino

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