Verde pubblico, Puliamo Terlizzi chiede un piano di riforestazione

Piantumazione alberi - Puliamo Terlizzi

Preoccupazione per gli abbattimenti programmati di alberi sul territorio comunale di Terlizzi. A sollevare il tema è Puliamo Terlizzi APS

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Preoccupazione per gli abbattimenti programmati di alberi sul territorio comunale di Terlizzi. A sollevare il tema è Puliamo Terlizzi APS, che in un comunicato interviene dopo l’incontro del 7 maggio convocato dall’amministrazione comunale insieme ad altre associazioni ambientaliste per discutere di verde urbano, pianificazione e interventi urgenti.

Nel corso della riunione, alla presenza della responsabile dell’Ufficio Parchi, l’agronoma Floriana De Palma, è stato illustrato il percorso avviato dal Comune all’inizio del 2026 per il censimento e le verifiche di staticità su circa 3.250 alberi presenti in città.

Dai primi rilievi, spiegano dall’associazione, circa 110 esemplari sarebbero stati classificati in “classe D”, cioè con problemi strutturali irreversibili e ad alto rischio di caduta. Per questo motivo gli alberi saranno abbattuti nelle prossime settimane.

Tra gli interventi annunciati anche un trattamento endoterapico per i lecci di viale Roma, colpiti dal “Kermes”, una cocciniglia che provoca il disseccamento delle piante. In viale Gramsci, invece, è previsto l’abbattimento di gran parte dei pini presenti sullo spartitraffico tra le case dell’EACCP e il Polo Liceale. L’intervento sarà eseguito da Lidl Italia, impegnata nella realizzazione del nuovo supermercato tra via Chicoli e viale Federico II, con la sostituzione dei pini con essenze ritenute più idonee al contesto urbano.

Pur riconoscendo il lavoro svolto dall’Ufficio Parchi, Puliamo Terlizzi APS lamenta un coinvolgimento giudicato tardivo e insufficiente delle associazioni ambientaliste. Tra le criticità evidenziate anche la tempistica degli abbattimenti, ritenuta poco compatibile con il periodo di nidificazione dell’avifauna. Le associazioni hanno chiesto la presenza di un ispettore che possa monitorare e tutelare eventuali nidi presenti sugli alberi interessati dagli interventi.

Uno dei punti centrali del comunicato riguarda però l’assenza di un piano di sostituzione o riforestazione. L’associazione torna a chiedere l’applicazione concreta della misura “un albero per ogni nato”, inserita nel Regolamento comunale del verde nel 2023 ma, secondo quanto denunciato, ancora attuata con estrema lentezza. Secondo il movimento servirebbero oltre 500 nuovi alberi per compensare le nascite registrate tra il 2023 e il 2025.

Nel documento viene inoltre contestata la mancata sostituzione di due alberi abbattuti nella piazzetta “Amendolagine”, recentemente riqualificata con fondi PNRR attraverso il progetto PINqUA. L’associazione chiede al Comune di non accettare la consegna definitiva dell’opera pubblica senza la piantumazione delle essenze mancanti.

Nel finale del comunicato, gli ambientalisti criticano anche l’attuale modello di espansione urbanistica cittadina, definendo il piano regolatore “anacronistico e ambientalmente insostenibile”, accusato di continuare a consumare suolo agricolo a favore del cemento. Da qui l’appello all’amministrazione affinché investa maggiormente nel patrimonio verde urbano per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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