Teatro Millico, La Corrente: «Serve un teatro-officina, non una bomboniera»

Teatro Millico

La posizione del gruppo politico

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L’apertura del Teatro Millico si avvicina e, dopo oltre trent’anni di chiusura, il dibattito sul futuro della struttura entra nel vivo. A rilanciare il confronto è il movimento politico La Corrente, che chiede di avviare fin da subito un percorso partecipato per definire il modello di gestione e il ruolo che il teatro dovrà svolgere nella vita culturale cittadina.

Secondo quanto riferito dal movimento, durante una recente seduta del Consiglio comunale l’assessore Berardi, rispondendo a una domanda di attualità presentata dai rappresentanti de La Corrente, ha confermato che «i lavori dovrebbero chiudersi complessivamente durante l’estate».

Un traguardo atteso da decenni. «Dopo trent’anni di chiusura del Teatro, è un momento storico e decisivo per la nostra città e siamo orgogliosi di poter essere protagonisti di questo momento», afferma il movimento. Proprio per questo, però, «non possiamo permetterci di perderne altro», sottolineano gli esponenti politici, riferendosi al lungo periodo trascorso tra chiusura della struttura e completamento degli interventi di recupero.

Le riflessioni sono emerse nel corso dell’incontro pubblico organizzato da La Corrente il 5 giugno scorso, occasione nella quale si sono confrontate diverse figure del mondo teatrale e culturale. «Abbiamo provato ad organizzare un momento di confronto, mettendo insieme una serie di punti di vista differenti e molteplici: dagli attori e registi professionisti e pluripremiati a chi organizza eventi di teatro diffuso per l’infanzia, dagli attori amatoriali che praticano il teatro nelle compagnie locali ai tecnici che le sale teatrali le vivono per lavoro, fino a chi il teatro lo abita come spettatore o organizzatore di rassegne».

Al dibattito si sono aggiunti anche i contributi raccolti direttamente dai cittadini attraverso una cassetta postale predisposta davanti alla sede del movimento nei giorni precedenti all’evento.

Da qui la richiesta di aprire immediatamente una fase di confronto strutturato. «Come movimento politico, insieme ai nostri rappresentanti istituzionali in Consiglio comunale e all’assessore di riferimento del Movimento, crediamo che si debba dare avvio sin da subito a momenti di confronto e di studio sul futuro del nostro Teatro», spiegano da La Corrente. L’obiettivo è coinvolgere «professionisti del teatro, tecnici, rappresentanti delle associazioni territoriali, operatori culturali, cittadini e cittadine» per costruire un percorso condiviso sulla gestione e sulla programmazione della struttura.

Al centro della riflessione vi è l’idea di un teatro capace di diventare un luogo vissuto quotidianamente dalla comunità. «Perché è vero per tutti che a Terlizzi un Teatro ci vuole, ma non abbiamo bisogno di un teatro-bomboniera da tenere sul comò dell’ingresso, abbiamo bisogno di un teatro-officina frequentato da tutta la città».

Un appello che guarda oltre la semplice riapertura dell’edificio. Per il movimento, infatti, il successo del Teatro Millico dipenderà dalla capacità di trasformarlo in uno spazio collettivo e partecipato. «Non possiamo permetterci improvvisazioni, l’apertura del Teatro non solo come spazio fisico, ma come spazio collettivo, deve essere una grande festa per la città e, come le più belle feste, va preparata per tempo».

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