Un albero per dire grazie: il dono della 5ª C resta nei pressi della scuola

Una Koelreuteria paniculata, piantumata nel giardino della scuola come testimonianza di gratitudine verso gli insegnanti e verso l’istituzione
Non un oggetto da conservare in un cassetto, ma un segno destinato a crescere nel tempo. È la scelta compiuta dagli alunni della classe 5ª C del plesso Pappagallo-Gesmundo dell’Istituto Comprensivo “Don Pappagallo”, che al termine del percorso nella scuola primaria hanno voluto lasciare un dono alla comunità scolastica: una Koelreuteria paniculata, piantumata in via Torino, nei pressi della scuola come testimonianza di gratitudine verso gli insegnanti e verso l’istituzione che li ha accompagnati nei primi cinque anni di formazione.
La cerimonia si è svolta alla presenza della dirigente scolastica Lucia Tatulli, dei docenti Cipriani, Coppone, Vallarelli, Bovino, D’Amato e Calò, del sindaco della città Michelangelo De Chirico, di don Nino, delle famiglie e degli alunni. A rappresentare la classe è stata Carmen De Palma.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di lasciare un segno concreto e duraturo del percorso vissuto insieme. Un gesto che ha assunto un forte valore simbolico nel momento conclusivo dell’esperienza alla scuola primaria, quando gli alunni si preparano ad affrontare una nuova fase del proprio cammino scolastico.
La Koelreuteria paniculata, nota anche come “albero della pioggia dorata” per la caratteristica fioritura dai toni giallo-dorati, è stata scelta proprio per il significato che porta con sé. Durante la cerimonia, don Nino ha sottolineato come le sue radici possano richiamare le basi costruite negli anni trascorsi tra i banchi, il tronco la forza delle esperienze condivise e i rami l’apertura verso il futuro.
Particolarmente significativo il momento della lettura della lettera che i genitori della classe hanno voluto dedicare agli insegnanti e alla dirigente scolastica. Nelle parole affidate ai bambini è racchiuso il senso dell’iniziativa: la consapevolezza che il lavoro educativo non si misura soltanto nelle conoscenze trasmesse, ma anche nella capacità di accompagnare la crescita umana degli alunni.
«Alla fine di questi cinque anni ci siamo chiesti quale fosse il modo più giusto per dirvi grazie», hanno scritto i genitori. «Avremmo potuto scegliere un oggetto, qualcosa da consegnarvi e conservare. Ma abbiamo pensato che nessun regalo materiale avrebbe saputo raccontare davvero ciò che avete lasciato nei nostri bambini. Per questo abbiamo scelto un albero».
Nella lettera viene riconosciuto il ruolo svolto dagli insegnanti nell’accompagnare i bambini «nei loro passi incerti», insegnando non soltanto le materie scolastiche, ma anche valori come il rispetto, la curiosità, l’impegno e la gentilezza. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla dirigente scolastica Lucia Tatulli per il contributo offerto nel rendere la scuola «un luogo accogliente e stimolante».
L’albero resterà nel cortile dell’istituto come parte integrante del paesaggio scolastico e come memoria tangibile di una classe che ha voluto salutare la propria scuola con un gesto rivolto al futuro. Negli anni, la sua crescita accompagnerà quella di nuove generazioni di alunni, custodendo il ricordo di un percorso concluso e, allo stesso tempo, l’augurio di nuovi inizi.
Più che un semplice dono, una traccia viva destinata a rimanere. Un albero che, stagione dopo stagione, continuerà a raccontare la storia di una comunità scolastica e del legame costruito tra bambini, famiglie e insegnanti lungo cinque anni condivisi.
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