Incendio in viale del Lilium, fiamme tra le sterpaglie accanto all’albero caduto. Scattano le sanzioni

Il rogo in un’area privata. L’ira di De Chirico
Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio di oggi in viale del Lilium, a Terlizzi, interessando le sterpaglie presenti nelle vicinanze di un albero caduto da tempo e già al centro di numerose segnalazioni. Le fiamme hanno richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, che hanno raggiunto rapidamente la zona mettendo in sicurezza l’area e riportando la situazione sotto controllo.
L’episodio ha riacceso l’attenzione su una vicenda che da mesi è oggetto di discussione tra residenti e amministrazione comunale. L’albero, infatti, si trova all’interno di una proprietà privata e, secondo quanto riferito dal sindaco, il proprietario sarebbe stato più volte invitato a intervenire per eliminare le condizioni di rischio presenti nell’area.
A sottolinearlo è stato lo stesso primo cittadino con una nota diffusa mentre le operazioni di spegnimento erano ancora in corso. «Molti cittadini conoscono bene questa vicenda. Si tratta di un albero che insiste su una proprietà privata e per il quale, in più occasioni, ho chiesto al proprietario di intervenire. L’ho fatto personalmente, più volte. L’ultima volta il 18 giugno scorso», ha spiegato.
L’incendio si verifica in un periodo particolarmente delicato per il territorio pugliese. La Regione ha infatti dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi e di interfaccia, imponendo una serie di misure preventive finalizzate a ridurre il rischio di roghi nelle campagne e nelle aree urbane a contatto con la vegetazione.
Proprio per questo il sindaco ha richiamato l’attenzione sull’ordinanza comunale emanata il 10 giugno scorso, che impone ai proprietari di terreni e aree private di provvedere alla pulizia delle sterpaglie, alla rimozione della vegetazione secca e all’eliminazione di tutte le situazioni potenzialmente pericolose.
«La sicurezza pubblica non può dipendere dalla buona volontà di pochi mentre altri ignorano i propri doveri», ha affermato il primo cittadino, collegando direttamente l’episodio odierno al tema della responsabilità dei privati nella prevenzione degli incendi.
Nel frattempo sono già partiti gli accertamenti. Gli agenti della Polizia Locale hanno identificato il proprietario dell’area interessata dal rogo e stanno predisponendo gli atti necessari per l’avvio dei procedimenti sanzionatori previsti dalla normativa.
Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: non ci saranno deroghe né tolleranze per chi non rispetta gli obblighi di manutenzione imposti dalle ordinanze comunali. «Non si faranno sconti», ha concluso il sindaco.
L’episodio, fortunatamente senza conseguenze per persone o abitazioni, rappresenta però un nuovo campanello d’allarme sull’importanza della prevenzione durante i mesi più caldi dell’anno, quando anche un focolaio di modeste dimensioni può trasformarsi rapidamente in un pericolo per l’intera comunità.
Commenti
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gli sconti non solo non si fanno Dopo, ma bisognerebbe non farli pure Prima. alcune proprietà sono ridotte all’indecenza, non sarebbe difficile agire in tutela della comunità, ripulire, addebitare le operazioni, in caso di insolvenza confiscare e vendere all’asta








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