La Pro Loco rende omaggio alla Gymnasium, custode dell’anima teatrale di Terlizzi

Un contributo a cura di Maurizio Vino

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Ci sono articoli che si scrivono con la mente e altri che nascono inevitabilmente dal cuore. appartiene alla seconda categoria.

Raccontare ancora una volta la Compagnia Teatrale Gymnasium e la Pro Loco di Terlizzi non significa limitarsi alla cronaca di un evento, ma dare voce a due realtà con le quali, nel tempo, si è instaurato un rapporto autentico, costruito sulla reciproca stima, sul rispetto e su un’amicizia sincera, priva di qualsiasi interesse se non quello di promuovere ciò che di più bello il nostro territorio è capace di esprimere.

Da una parte la grande famiglia della Gymnasium, guidata con instancabile passione dalla regista Lina Tricarico Cagnetta e da sua figlia Emanuela Cagnetta, esempio concreto di come esperienza e rinnovamento possano dialogare fino a fondersi in un’unica visione artistica. Dall’altra la Pro Loco UNPLI Terlizzi, guidata dal presidente Franco Dello Russo, con una squadra che negli anni ha saputo trasformare la promozione del territorio in una vera missione culturale.

Sono due mondi che si sono incontrati naturalmente, riconoscendosi negli stessi valori: amore per Terlizzi, senso di appartenenza, spirito di servizio e volontà di lasciare qualcosa che resti nel tempo.
Ed è proprio il tempo a creare quel filo invisibile che lega questa serata ai precedenti appuntamenti raccontati sulle pagine di questo giornale.

Prima il grande successo della commedia Il tempo è galantuomo, poi il ricordo dell’intensa esperienza di “San Nicola, Patrono del Mondo”, dove la Gymnasium, insieme alle altre compagnie teatrali, ha contribuito a dare vita a una delle più suggestive rievocazioni storico-religiose degli ultimi anni, trasformando il cuore di Terlizzi in un grande palcoscenico capace di emozionare migliaia di persone.

Un progetto che non è stato soltanto spettacolo.
È stato identità.
È stato memoria.
È stato il racconto di una comunità che attraverso il teatro ha riscoperto sé stessa.
La serata del 13 luglio, ospitata presso il nuovo Info Point della città, ha rappresentato così il naturale compimento di quel percorso.

Non una semplice cerimonia protocollare, ma un momento profondamente sentito, durante il quale la Pro Loco ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile quel grande progetto collettivo.

La proiezione delle immagini della manifestazione ha riportato ciascuno con la memoria alle emozioni vissute in Piazza Cavour e dentro la Concattedrale, mentre la consegna degli attestati di merito e del pregevole manufatto in ceramica raffigurante San Nicola e la miracolata di Terlizzi ha assunto un valore che andava ben oltre il riconoscimento materiale.
Perché certi attestati non certificano soltanto un lavoro svolto.
Raccontano il sacrificio.
Le prove fino a tarda sera.
Le rinunce.
La fatica silenziosa.
Le paure prima di andare in scena.
Le mani che si stringono dietro il sipario.
Le emozioni che il pubblico vede soltanto trasformate in applausi.
In quella sala si respirava qualcosa di raro: il senso autentico della riconoscenza.

La Pro Loco, attraverso il presidente Franco Dello Russo, la vicepresidente Laura Giovine e la preziosa collaborazione di Emma Ceglie, ha saputo trasformare una semplice consegna di attestati in una dichiarazione d’amore verso chi sceglie di fare cultura.

Un riconoscimento rivolto non soltanto agli attori, ma anche ai registi, ai tecnici, agli organizzatori e a tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile ciò che il pubblico applaude.
In fondo il teatro è proprio questo.
Un’opera collettiva.
Un mosaico nel quale ogni tessera, anche la più piccola, contribuisce alla bellezza dell’immagine finale.

E se quella sera gli occhi di molti si sono velati di commozione, è perché in quell’attestato ciascuno vedeva riconosciuto qualcosa di molto più profondo di un semplice merito.
Vi leggeva la conferma che la propria ostinazione aveva avuto un senso.
Che credere nella cultura, anche quando sembra la strada più difficile, non è mai tempo perduto.
Che Terlizzi sa ancora dire “grazie”.
E forse nessuno più di Lina Tricarico Cagnetta rappresenta tutto questo.
Da decenni raccoglie persone diverse tra loro, le accompagna, le forma, insegna loro non soltanto a recitare, ma a respirare il teatro come scuola di vita.
La Gymnasium è diventata negli anni molto più di una compagnia.
È una casa.
È una famiglia.
È un luogo in cui il talento incontra l’umanità.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui il progetto “San Nicola, Patrono del Mondo” ha lasciato un segno così profondo: perché dietro la qualità artistica vi era una comunità autentica che lavorava all’unisono per un obiettivo condiviso.
La serata del 13 luglio non ha celebrato un successo passato.
Ha posto le basi per ciò che verrà.

L’annuncio ufficiale della vittoria del bando della Regione Puglia, con il conseguente finanziamento della quinta edizione del progetto “San Nicola: Terlizzi rievoca il Patrono del Mondo”, rappresenta infatti una straordinaria notizia per l’intera città. Il riconoscimento regionale, ottenuto grazie alla qualità del progetto e alla sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale immateriale locale, conferma che la strada intrapresa è quella giusta.

Dal 27 novembre al 6 dicembre 2026, Terlizzi tornerà così a vivere uno degli appuntamenti più significativi della propria identità, con il corteo storico in costume e la rappresentazione teatrale rievocativa dedicata al suo San Nicola.

Sarà un nuovo capitolo di una storia che continua a crescere.
Una storia fatta di associazioni che collaborano anziché competere.
Di artisti che mettono gratuitamente il proprio talento al servizio della comunità.
Di volontari che credono che la cultura sia il più prezioso investimento sul futuro.
Perché i riconoscimenti più belli non sono quelli che si appendono a una parete.
Sono quelli che restano impressi nella memoria di una città.
E Terlizzi, questa volta, ha saputo dimostrare di avere memoria.

Maurizio Vino

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