Evento nell’anfiteatro ancora interessato dai lavori, Barione si rivolge al Prefetto

Barione aveva già presentato un’interrogazione consiliare a risposta scritta

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Il 19 giugno l’anfiteatro del parco comunale risultava ancora delimitato da recinzioni e cartelli di cantiere. Il giorno successivo, nello stesso spazio, si è svolta una manifestazione patrocinata dal Comune, con la presenza di adulti e bambini. È su questo passaggio, avvenuto nell’arco di appena ventiquattro ore, che il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Barione chiede chiarimenti all’amministrazione e ora anche alla Prefettura di Bari.

La vicenda riguarda l’evento “Al di là di un sogno”, ospitato nell’anfiteatro il 20 giugno. Secondo quanto riferito da Barione, fino al giorno precedente la struttura faceva ancora parte di un cantiere finanziato con fondi PNRR, protetto da recinzioni e segnaletica di sicurezza. Non è quindi chiaro, sostiene il consigliere, quali provvedimenti abbiano consentito di aprire l’area al pubblico e di utilizzarla per la manifestazione.

Barione aveva già presentato un’interrogazione consiliare a risposta scritta per sapere se, al momento dell’evento, l’anfiteatro disponesse dei certificati di agibilità e collaudo, chi ne avesse autorizzato l’apertura e quali controlli fossero stati eseguiti prima dell’ingresso del pubblico. Domande che, denuncia l’esponente di opposizione, sarebbero rimaste finora senza risposta.

Per questa ragione il consigliere ha deciso di rivolgersi alla prefetta di Bari, Rossana Riflesso, chiedendole di sollecitare il Comune a consegnare la documentazione relativa all’utilizzo della struttura.

«Di fronte a questo muro di gomma e al perdurare di un’inerzia amministrativa che calpesta le prerogative del mandato consiliare – afferma Barione – sono stato costretto a investire ufficialmente della questione il Prefetto di Bari, chiedendo un autorevole intervento per sollecitare il Comune a trasmettere la documentazione richiesta e a fare piena luce sulle responsabilità».

Il nodo, dunque, non riguarda lo svolgimento della manifestazione in sé, ma le condizioni amministrative e di sicurezza nelle quali l’anfiteatro sarebbe stato aperto al pubblico mentre, almeno fino al giorno precedente, appariva ancora come un cantiere attivo. «La sicurezza dei cittadini e la regolarità delle opere pubbliche – conclude Barione – non possono essere gestite con improvvisazione e silenzio istituzionale».

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Commenti

  • Michele (utente non verificato)

    Ma questo non lavora mai per pensare a queste cose?