Gattino abbandonato in un cestino a Terlizzi, salvato dagli operatori Sanb e poi adottato

Un gattino di pochi giorni è stato trovato abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica durante le operazioni di svuotamento dei cestini portarifiuti a Terlizzi. A salvarlo sono stati alcuni operatori della Sanb e uno di loro ha poi deciso di adottarlo e prendersene cura
Un gattino di pochi giorni è stato trovato abbandonato all’interno di un sacchetto di plastica durante le operazioni di svuotamento dei cestini portarifiuti a Terlizzi. A salvarlo sono stati alcuni operatori della Sanb e uno di loro ha poi deciso di adottarlo e prendersene cura.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico, che ha ringraziato pubblicamente gli operatori coinvolti e condannato il gesto.
«Un gattino di pochi giorni di vita è stato trovato abbandonato dentro un sacchetto di plastica, durante le normali operazioni di svuotamento dei cestini porta rifiuti. A trovarlo sono stati gli operatori della SANB.
Uno di loro, dopo averlo salvato, ha deciso di portarlo con sé, prendersene cura e adottarlo.
Voglio ringraziare pubblicamente la SANB e, soprattutto, Mattia e Alessandro per il gesto compiuto e per l’adozione.
Resta però un fatto su cui dobbiamo essere molto chiari: abbandonare un animale è un gesto grave e inaccettabile. Non è un modo per liberarsi di un problema. È mettere deliberatamente a rischio una vita.
Se non si può o non si vuole più tenere un animale, esistono modi corretti per affidarlo e chiedere aiuto».
Una dura condanna è arrivata anche da Legambiente Terlizzi. Secondo quanto riferito dall’associazione, il piccolo animale sarebbe stato trovato all’interno di una busta di plastica inserita in un cestino portarifiuti stradale.
«Un gesto di assoluta inciviltà e crudeltà che condanniamo con la massima fermezza. Abbandonare un animale, per giunta in un modo così crudele, non è solo un atto moralmente deplorevole, ma costituisce un preciso reato ai sensi del Codice Penale» sottolinea l’associazione ambientalista.
Legambiente richiama quindi le norme previste in materia di abbandono e maltrattamento degli animali e invita i cittadini a rivolgersi alle associazioni e alle autorità competenti quando non siano più nelle condizioni di occuparsi di un animale.
«L’articolo 727 c.p. infatti punisce chiunque abbandoni animali domestici con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. Inoltre, laddove le condizioni del ritrovamento configurino una sofferenza estrema o il rischio concreto di morte, la condotta può sfociare nel reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.), che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
Ricordiamo a tutta la cittadinanza che l’incapacità o l’impossibilità di gestire un animale domestico o una cucciolata non giustifica in nessun caso la violenza o l’abbandono. Chiunque si trovi nell’impossibilità di tenere un animale ha il dovere di agire con responsabilità:
Contattare le associazioni che si occupano della protezione degli animali (ad esempio Anpana Terlizzi) per chiedere supporto nell’adozione responsabile
Rivolgersi ai servizi veterinari dell’ASL o alla Polizia Locale per segnalare casi di emergenza o cucciolate indesiderate
Promuovere la sterilizzazione dei propri animali domestici per prevenire nascite incontrollate, unica vera soluzione al piaga del randagismo
Ringraziamo la Sanb Terlizzi per aver salvato il gattino da morte certa, Mattia e Alessandro per l’adozione e Michelangelo De Chirico Sindaco di Terlizzi per il suo messaggio di condanna e di speranza.
Invitiamo chiunque abbia assistito alla scena o possieda elementi utili per identificare i responsabili, a segnalare l’accaduto alle autorità competenti. Una comunità civile si riconosce dal rispetto che riserva agli esseri più fragili e indifesi».
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