Ztl, arrivano le prime multe. E i contravventori protestano: «Quel banner luminoso è ingannevole»

La Redazione
Zona a traffico limitato

In questi giorni i terlizzesi stanno cominciando a ricevere la prima ondata di verbali, relativa al mese di ottobre e novembre. Nel primo bimestre sono state rilevate circa 2600 infrazioni, 1500 a dicembre

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Partita a settembre, ma entrata in regime ordinario il 12 ottobre, la zona a traffico limitato videosorvegliata ha iniziato sin dalle prime settimane ad apportare benefici alla viabilità cittadina.

Fin troppo, forse, dato che sono bastati pochi giorni, ai commercianti dell’area chiusa al traffico, per identificare nella ztl una sorta di piaga biblica, causa prima degli affari in calo. I mugugni degli esercenti hanno contribuito in maniera forse determinante alla riduzione della finestra feriale di attivazione dal “19-22” iniziale al “19-21” attuale. Eppure è indubbio – e chiaro a tutti, anche ai più tenaci oppositori, – che, al netto di fisiologiche “scosse” di assestamento, la ztl stia portando i suoi frutti.

Frutti che però sono avvelenati, nel caso degli incauti contravventori, che in questi giorni stanno cominciando a ricevere la prima, massiccia ondata di multe, relativa al mese di ottobre e novembre. Stando ai primi dati, nel primo bimestre sono state rilevate circa 2600 infrazioni, e anche a dicembre il dato si è mantenuto alto, con 1500 contravvenzioni. Due terzi delle multe, tuttavia, sono stati comminati a veicoli provenienti da altre città. 

Abbiamo ascoltato la testimonianza di una signora a cui hanno notificato proprio ieri una manciata di verbali: «Mi hanno mandato ben 5 multe, tutte da pagare entro 5 giorni, altrimenti aumentano ognuna di 30 euro… Le ho prese tutte a novembre, due in sei minuti… Sono stata dai vigili per protestare, ma mi hanno detto che ci sono casi ben più gravi del mio…».

Da guinness il triste caso di un automobilista che si sarebbe visto recapitare proprio in questi giorni la bellezza di 60 verbali, staccando, primatista assoluto, il secondo in graduatoria, fermo a “soli” 24. Ora, l’importo della singola contravvenzione è di 81 euro, che si riducono a 56 euro pagando entro cinque giorni dalla notifica del verbale. Secondo rapidi calcoli, se il tapino si rassegnerà a svenarsi subito, sborserà 3360 euro; altrimenti dovrà versare nelle casse del Comune la cifra astronomica di 4860 euro. Non vorremmo essere nei suoi panni.

C’è da dire che la maggioranza degli automobilisti presi in castagna non ha alcuna difficoltà ad ammettere l’infrazione (specie se il danno è contenuto). Ma si registra diffusa insoddisfazione per la gestione di alcuni aspetti della zona a traffico limitato, soprattutto dal punto di vista della comunicazione.

«Il problema è di sicuro il cartello ingannevole – osserva la nostra intervistata. – La scritta “varco attivo” non è chiara e trae in inganno: quando un cittadino legge la parola “attivo” tende a considerarla positivamente, con fiducia. Sarebbero stati meglio dei segnali luminosi, tipo un “semaforo” rosso o verde… Ormai, però, per molti la frittata è fatta…».

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