“Papà Triposcia”, un libro sulla vita di padre Michele Catalano, missionario gesuita in Sri Lanka

© parrocchia santa maria di sovereto
La presentazione del volume "Padre Michele Catalano e il popolo dei canali" avrà luogo presso la biblioteca comunale sabato 30 gennaio alle ore 19
Il Comune di Terlizzi, per onorare la figura di padre Michele Catalano, il missionario gesuita nello Sri Lanka a cui è stata recentemente dedicata una scuola dell’infanzia, presenta il volume “Papà Triposcia. Padre Michele Catalano e il popolo dei canali”, che avrà luogo presso la biblioteca comunale, sabato 30 gennaio alle ore 19.
“Dopo l’intitolazione di uno dei plessi dell’Infanzia a Padre Catalano, siamo orgogliosi, ora, di poter continuare a rendere omaggio a un nostro concittadino che è stato un vero e proprio benefattore a livello internazionale – ha detto l’Assessore alla Cultura, Marina Cagnetta- Al di là, poi, del mero riconoscimento alla sua figura, vogliamo rendere nota a quanti più cittadini la vita, per alcuni versi anche avventurosa, del missionario che tanto si è speso nel settore sociale e solidale, sperando, perché no, che questo approfondimento fornisca anche valido esempio per le giovani generazioni”.
“Quella a Padre Catalano è stata l’intitolazione che mi ha più profondamente toccato”, aveva già avuto modo di dire il sindaco, Ninni Gemmato. “Il motivo è che Padre Michele Catalano è la persona più vicina al nostro luogo e al nostro tempo, ed anche ai problemi del nostro tempo. Missionario impegnato in prima linea in luoghi critici del nostro mondo, egli è il simbolo del vincolo di solidarietà che unisce i terlizzesi con popolazioni di mondi lontani e diversi”.
Alla presentazione, interverranno Renato Brucoli e Vito Bernardi, autori del volume biografico, Luigi Catalano e Nicola Tedone per la famiglia Catalano, Flora De Palo per l’associazione di volontariato onlus “Un Mondo di Bene”. A portare il saluto istituzionale saranno il sindaco, Ninni Gemmato, e l’assessore alla cultura, Marina Cagnetta.
Ordinato sacerdote in India, padre Catalano ha diretto la casa di esercizi spirituali nella regione di Kandy. Dopo l’esplosione del conflitto interetnico tra cingalesi e tamil nello Sri Lanka, la svolta: nel 1978 fonda il centro comunicato Shanti che, in circa 30 anni di attività, sviluppa una intensa opera di promozione umana in favore di 30 mila poveri destinatari di programmi di istruzione, di lotta alla malnutrizione, di educazione alla pace e al dialogo interreligioso, con il coinvolgimento di tanti generosi sostenitori e di un vasto movimento di volontariato.
Quando lo tsunami del 26 dicembre 2004 devasta l’Oceano Indiano, benché quasi ottuagenario, padre Michele vive una seconda giovinezza impegnandosi per la ricostruzione di interi villaggi, facendo progettare e realizzare per assegnare 100 abitazioni ai meno abbienti, infonde coraggio e speranza nella popolazione, particolarmente presso le giovani generazioni. L’episodio è soltanto l’ultima dimostrazione dell’umanità concreta e caritatevole del terlizzese.
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