Muffa e insetti tra le olive, maxisequestro da 500 tonnellate della Guardia Forestale

© n.c.
L'azienda alimentare, situata nel barese, è finita sotto sequestro e il titolare denunciato
Maxisequestro da 500 tonnellate di olive del Corpo forestale in un’azienda nel barese.
Nell’opificio erano in corso operazioni di lavorazione delle drupe (lavaggio, snocciolatura e trattamento in salamoia), nonostante da oltre un anno la Asl ne avesse disposto la cessazione delle attività per le precarie condizioni igienico-sanitarie. La fabbrica è finita così sotto sequestro e per il titolare è scattata la denuncia.
L’azienda – secondo gli inquirenti – avrebbe utilizzato acqua non potabile (prelevata da un pozzo artesiano) per la lavorazione dei prodotti alimentari e per soddisfare le esigenze della struttura. I prodotti alimentari erano in cattivo stato di conservazione (all’interno di alcuni fusti di olive sarebbe stati riscontrati muffa, prodotto decomposto e insetti). I prodotti sarebbero anche privi di etichette e documentazione di tracciabilità.
L’operazione rientra nell’attività di controllo ambientale della Guardia Forestale. Il corpo, che vanta una storia secolare (è stato fondato nel 1822), sarà presto smantellato per decisione del governo Renzi.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro