Costo rifiuti, interviene anche il sindaco di Ruvo: «I dati di Gemmato frutto di calcoli grossolani»

La Redazione
La tabella incriminata

Il prospetto mostrato ai cittadini dal sindaco di Terlizzi durante l'assemblea pubblica del 14 gennaio scorso, osserva Ottombrini, è «non concordato e a nostro giudizio fuorviante»

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Lo scorso 14 gennaio, durante la presentazione della raccolta differenziata a Terlizzi, il sindaco Ninni Gemmato, anche presidente dell’Aro Bari 1, ha mostrato una tabella relativa al costo medio per abitante del servizio di gestione dei rifiuti nei cinque Comuni dell’ambito territoriale. Nel prospetto il Comune di Ruvo risultava quello con la tariffa più alta: ben 172,17 euro per cittadino.

Il prospetto, interviene il sindaco di Ruvo Ottombrini, sarebbe «non concordato e a nostro giudizio fuorviante», poichè la cifra finale è ottenuta attraverso «una divisione grossolana dell’ammontare complessivo diviso per il numero di cittadini, senza distinzioni di sorta, tra attività commerciali e utenze domestiche, tra agevolazioni per i meno abbienti e le tariffe per gli immobili di lusso, tra famiglie numerose e single». Inoltre «a Ruvo le tariffe sono state calcolate tenendo conto anche delle spese necessarie per l’estensione del servizio di raccolta porta a porta in tutto il paese. Servizio che – ci tiene a precisare Ottombrini – a Terlizzi non è ancora partito».

Il comportamento del «rappresentante di tutti i Comuni del nostro ambito» non va proprio giù al sindaco di Ruvo, che entra ancor più nel merito della questione: «Volendo rimanere a criteri oggettivi e restringendo il ragionamento ai cittadini (quindi alle utenze domestiche), dalle nostre comparazioni risulta che, nel nostro Aro, solo Bitonto (che pure non calcola le pertinenze) ha tariffe più basse della nostra». La dimostrazione si serve dei numeri: «Facendo un paio di simulazioni si può osservare che un appartamento di 100 mq occupato da tre persone paga a Ruvo 274,85 euro contro i 309 di Terlizzi. Uno di 70 mq occupato da due persone paga a Ruvo 192,54 euro contro i 216,30 di Terlizzi. Un’abitazione di 55 mq abitata da una sola persona paga a Ruvo 119,58 euro contro i 169,95 di Terlizzi.

La verità è che ogni paese ha necessità, caratteristiche, possibilità ed esigenze differenti, e che dunque questo tipo di giochetti non ha alcun valore e nessun senso</strong>; ad ogni modo, tutti i Comuni aderenti all’Aro Bari 1 hanno concordato e sottoscritto un piano industriale che uniformerà la tassazione nei cinque paesi. Il presidente questo dovrebbe tenerlo a mente», bacchetta Ottombrini, forte anche di un successo appena riscosso, ovvero il netto aumento della raccolta differenziata a Ruvo lo scorso dicembre, primo mese di sperimentazione del porta a porta. «Nonostante un avvìo problematico, con le prevedibili resistenza di una parte della città, secondo il rapporto mensile fornito dall’Asipu, in paese la percentuale di rifiuti recuperati e sottratti alla discarica è schizzata al 38,21%, ben 324.950 kg, quasi dieci punti in più rispetto alla media dei mesi precedenti.

Un buon risultato – commenta -, ottenuto soprattutto grazie alla raccolta della frazione organica», ma anche a quella della plastica, della carta e del vetro. «Questi numeri confermano la bontà del nostro percorso e premiano la nostra determinazione. Certo, non mancano i problemi e i disguidi, ma il servizio si va via via strutturando, e dopo gli iniziali brontolii, la maggior parte dei cittadini ha compreso l’importanza di differenziare e si sta adoperando per farlo nel modo corretto.

Nel mese di dicembre il porta a porta non era ancora esteso a tutte le zone del paese, eppure i numeri ci hanno sorriso</strong>; i dati provvisori di queste prime settimane di gennaio, primo mese con la copertura pressoché totale del territorio comunale, sono ancora migliori. La mia speranza è quella di superare, anche di poco, il 50%, sarebbe una bella notizia per la salute dei cittadini, il decoro delle nostre strade e, inutile nasconderlo, per le nostre tasche», auspica infine il Sindaco.

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