Il Pd: «La segnaletica della ztl è poco chiara, le tante multe ai forestieri ne sono la prova»

La Redazione
cordoli presso la ztl

«E il centro è sempre più desolato…», afferma una nota del partito. «Ci auguriamo che almeno il nuovo varco di via Don Tonino Bello sia più "leggibile" (verde in caso di ztl disattivata e rosso in caso di ztl attiva)»

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La zona a traffico limitato videosorvegliata, secondo il Partito Democratico, ha «orari e modalità che hanno messo in ginocchio le attività commerciali del borgo antico e creato disagi ai residenti per la penuria di parcheggi e per l’aumento del traffico nei quartieri adiacenti».

Dopo aver condotto un sondaggio conoscitivo presso i commercianti della zona, il Pd depositò alcuni mesi fa una petizione popolare sottoscritta da oltre duecento cittadini (primo firmatario, il segretario dei Giovani Democratici Alessandro Chiapperini) per richiedere la sospensione della ztl nel periodo invernale e “curare” «tutti quegli aspetti necessari per rendere il borgo antico attrattivo, dotato di servizi e funzionale ad una vera ztl».

In seguito, effettivamente, l’amministrazione ha ritoccato l’orario di attivazione, eliminando l’anello dello “stradone” della pista ciclabile per recuperare parte dei parcheggi persi con l’istituzione della ztl, di cui ha pure previsto la sospensione nei giorni di avversità climatica.

Tuttavia, sottolinea il Pd in una nota a firma di Michelangelo De Chirico (l’unico dei consiglieri del partito a non essere attualmente in stato di “autosospensione”), «in questi giorni di avversità climatica registriamo che il varco resta spesso attivo e non si conosce a chi viene deputata la scelta discrezionale di considerare “avversa” una condizione climatica. Sta di fatto che il borgo antico, cuore pulsante della città, la sera è perennemente deserto, insicuro, desolante e alcune attività commerciali stanno chiudendo».

Non solo: i dati sulle multe effettuate in questi primi mesi rivelano che il 65% dei trasgressori è forestiero. Questa, secondo il partito, è la dimostrazione di come la segnaletica sia «poco chiara e leggibile. Il 35% dei trasgressori è terlizzese, percentuale che tenderà a diminuire ma che conferma la poca chiarezza del segnale luminoso non solo per il messaggio equivocabile ma per il colore delle luci (che si confonde con la pubblica illuminazione)».

«Ci auguriamo che almeno il nuovo varco di via Don Tonino Bello sia dotato di segnaletica luminosa più visibile e chiara (verde in caso di ztl disattivata e rosso in caso di ztl attiva). Purtroppo prendiamo atto che molte scelte fatte dall’Amministrazione Gemmato sono risultate negative per la superficialità e la improvvisazione con cui sono state attuate. Nel suo Documento Programmatico di Mandato (giugno 2012) il sindaco Gemmato affermava: “andrebbe quanto prima predisposto e approvato il Piano Urbano del Traffico… si procederà in tempi brevi all’adozione del PUT”.

Qualche giorno fa il Comandante della Polizia Municipale ha finalmente determinato di impegnare la somma di € 35.000 per la redazione del Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), al fine di migliorare le condizioni della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati. Nel frattempo in questi 4 anni, però, l’Amministrazione Gemmato ha consumato scelte sulla viabilità, cambi e ricambi repentini di sensi unici di marcia, variazioni della pista ciclabile e attivazione della ZTL videosorvegliata in assenza di valutazioni supportate da esperti!

Eppure – prosegue la nota del partito – l’Assessore alla Viabilità e Polizia Municipale del sindaco Gemmato, in data 16 marzo 2013, rispondendo ad una interrogazione del sottoscritto in merito al ripristino del doppio senso di marcia in piazza IV Novembre per ridurre il traffico in corso Umberto, nel ritenere opportuno istituire in tutto il centro storico l’area a traffico limitato al fine di renderlo più vivibile, scriveva: “Quanto palesato non può non passare attraverso la predisposizione del Piano urbano del traffico per la cui redazione è da prevedersi uno stanziamento ad hoc nel redigendo bilancio di previsione dell’anno in corso”. Correva l’anno 2013…

Ai ritardi e alle contraddizioni, come ormai siamo abituati, si contrappongono scelte frettolose ed improvvisate – conclude il Partito Democratico. – Purtroppo a pagarne le conseguenze siamo sempre noi cittadini».

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