Porta a porta, il Pd: «I cittadini più anziani e quelli residenti in campagna saranno penalizzati»
© terlizzilive
Il Partito Democratico è critico sulle modalità di avvio del nuovo metodo di raccolta dei rifiuti: «Sarebbe stato meglio distribuire il kit porta a porta, invece che invitare i cittadini a ritirarlo nei centri»
Il Partito Democratico è fortemente critico sulle modalità di gestione del porta a porta da parte dell'amministrazione Gemmato. L'avvio del nuovo servizio, secondo una nota del partito, «stravolgerà tutto d’un colpo le abitudini dei terlizzesi», ma «i cittadini – pensiamo agli anziani, ai non tecnologizzati, ai residenti in campagna – si sentono impreparati e di certo non basterà un vademecum per evitare i disagi a cui probabilmente dovremo prepararci nelle prossime settimane».
Intanto – continua il Pd – sarebbe stato più efficace consegnare i kit per la raccolta direttamente nelle case dei cittadini, invece che invitarli a ritirarlo negli appositi centri predisposti. Tutto ciò per incentivare «un primo approccio diretto con i dipendenti dell'Asipu, che curerà il servizio», visto che il direttore Mastrorillo durante l'assemblea pubblica di qualche giorno fa aveva fatto appello al buon senso e alla collaborazione dei cittadini, specie in vista della prima fase.
«Sarebbe stato anche un test per la ditta per valutare l’effettiva capacità di copertura dell’intero territorio con il personale e con i mezzi a disposizione, piuttosto che verificarlo durante il periodo sperimentale, evitando disagi prevedibili», sottolinea il Pd, il cui timore è «che accada quanto successo con la ztl videosorvegliata», la cui fase d'avvio è stata, a giudizio del Pd, particolarmente incerta: «Certamente si sarebbe perso più tempo – conclude la nota, – ma i soldi per la fase di start up (acquisto dei mastelli, dei sacchetti, del materiale informativo e promozione campagna di informazione) sono stati abbondantemente anticipati dai cittadini sulla Tari 2015, sul cui aumento il Partito Democratico aveva chiesto all’Amministrazione di rivederne l’entità alla luce del non rispetto del cronoprogramma annunciato dal sindaco Gemmato (1 novembre 2015 con prospettiva di raccolta differenziata del 60% al 31 dicembre 2015)».
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