Città Civile: «Nessun progetto per il Servizio Civile. Per Gemmato i giovani non sono una priorità»

La Redazione
Servizio Civile

Il movimento si richiama alla recente pubblicazione del bando per la selezione di ben 585 volontari in Puglia, per cui il Comune non ha presentato alcun progetto utile: «Un'altra occasione persa»

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«Garanzia Giovani e Servizio Civile Nazionale: per Terlizzi un’altra occasione persa».

Lo afferma Città Civile, richiamandosi alla recente pubblicazione – il 31 dicembre 2015 – del bando per la selezione di ben 585 volontari in Puglia (2938 in tutta Italia) nei progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del cosidetto Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani”.

«Il nostro Comune», sottolinea una nota del movimento, «non è tra gli enti che hanno presentato ed ottenuto l’approvazione di almeno un progetto di servizio civile nazionale. A differenza di altri comuni limitrofi, l’amministrazione Gemmato sembra non ritenere opportuno cogliere queste occasioni sicuramente d’interesse per inoccupati e disoccupati (chi presta servizio civile ha diritto a circa 430 euro mensili per 30 ore settimanali) e per chiunque voglia vivere un’esperienza qualificante».

Altrove, prosegue il comunicato, non sembra essere così difficile accedere a queste risorse, lo testimonia il numero dei progetti approvati dalla Regione Puglia. «Ad esempio, già nel Scn del 2015, Ruvo di Puglia con il progetto “Integra…Arte” otteneva ben 3 volontari» per la valorizzazione della storia e della cultura locale; Bitonto, pure, «era presente con ben 15 volontari e 2 progetti: “Ripartiamo dal centro” (valorizzazione del centro storico e della cultura locale) e “Difesa e tutela” (interventi nelle emergenze ambientali e per il monitoraggio delle zone a rischio). Inoltre in questi due progetti si riservavano posti a bassa scolarità e stranieri».

Anche il Comune di Corato – continua la nota – «accede alle risorse del Scn per il progetto “Smuovi la Città”, avente come oggetto l’educazione e la promozione culturale, con 6 volontari di prestare servizio civile».

Eppure, il Servizio Civile Nazionale non è una risorsa soltanto per i giovani, ma anche per gli enti, «che possono avvalersi delle conoscenze o competenze dei volontari (spesso sono giovani e motivati) che contribuiscono allo sviluppo sociale, culturale della Città in cui vanno ad operare. Ma Terlizzi – è l’amara constatazione di Città Civile – sembra non accorgersene, mentre altri Comuni limitrofi da anni si avvalgono di queste risorse. Si continua a non cogliere queste piccole “grandi” occasioni e le politiche giovanili sono assenti. Evidentemente, si perseguono altre politiche occupazionali, magari perché garantiscono maggiori consensi elettorali».

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