Inizia ufficialmente l’era della raccolta differenziata porta a porta. Foto

presentazione raccolta porta a porta

Ottima risposta di pubblico per la presentazione svoltasi ieri sera in Pinacoteca, in cui il direttore dell'Asipu Mastrorillo ha illustrato ai cittadini le modalità e i dettagli del nuovo sistema di conferimento dei rifiuti

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Ottima risposta di pubblico, per la presentazione della raccolta differenziata porta a porta, svoltasi ieri sera in Pinacoteca alla presenza del sindaco, del consigliere delegato all’ambiente, Nino Allegretti, del comandante dei vigili Lorusso e di Salvatore Mastrorillo, il direttore dell’Asipu, l’azienda che effettuerà il servizio.

L’assemblea ha assunto a tratti la forma di un dialogo fitto e vivace, con una platea particolarmente attenta e partecipativa, che ha rivolto ai rappresentanti dell’amministrazione molti quesiti, tecnici e “politici”, formulando osservazioni, suggerimenti e valutazioni quasi sempre pertinenti, nonché, talora, “pepati”, specie nei momenti in cui toccavano l’argomento del rincaro Tari (ahi ahi). Non è mancato il fuoriprogramma, quando, a pochi minuti dall’inizio, un uomo è stato colto da un malore e trasportato d’urgenza in ospedale da un’ambulanza.

Il direttore dell’Asipu Mastrorillo ha esordito annunciando che, in una prospettiva ecologica “smart” – alla quale Terlizzi è pur tardivamente approdata, – “il cassonnetto è morto“, anzi è un residuato degli anni ’70, decade in cui è stato introdotto a Bologna. Davanti a questo oggetto squadrato, spiega Mastrorillo, il cittadino è, infatti, indotto a credere che il gesto di differenziare, lungi dall’essere un preciso dovere civico, sia un atto puramente discrezionale, facoltativo, che si può anche non compiere, anche perché a volte risulta noioso. Con il porta a porta, invece, questo margine di arbitrio è ridotto ai minimi termini, in quanto il sistema scoraggia alla lunga i pigri e i “furbetti”, penalizzandoli con un sistema di sanzioni. “Stiamo anche pensando di unificare sanzione civile e penale“, ha aggiunto, minaccioso, il sindaco.

Soprattutto nelle prime settimane di porta a porta i cittadini potranno avere la sensazione di essere osservati e giudicati, di vivere in una sorta di panopticon. Ma tutto ciò servirà a stimolare quel “principio di responsabilità condivisa” cui spesso si appella, nella sua introduzione, Mastrorillo, che ha effettuato anche una simulazione di differenziata, scartando una scatola di cioccolatini in favore di pubblico. “L’ideale sarebbe contare democraticamente sullo spirito civico dei cittadini – argomenta il direttore dell’Asipu, – ma le statistiche confermano che laddove ci si è affidati al metodo porta a porta la quota di differenziata è salita vertiginosamente, fino a toccare l’80% e oltre. Da una base di partenza che, attualmente, non supera il 20% in moltissimi comuni“. Chiaro è che questo sistema sia più costoso, almeno in fase di start-up, ma – rafforza il concetto Allegretti – porterà certamente i suoi frutti. A patto che i cittadini collaborino.

Il prossimo primo febbraio la raccolta domiciliare integrata – questa è la definizione ortodossa – partirà direttamente su tutto il territorio comunale, senza sperimentazioni preliminari su aree “campioni”. Soltanto, si praticherà una divisione logistica in due settori: il primo corrisponderà al centro storico, nei limiti dello “stradone” da un lato, di corso Garibaldi, via Bovio e le due piazze centrali, Cavour e IV Novembre, dall’altro. Qui i cittadini dovranno “mettere alla porta” – lo slogan è un vecchio cavallo di battaglia dell’Asipu, che l’ha “riciclato” dall’esperienza coratina del 2009 – le frazioni dei rifiuti tra le 13 e 30 e le 15 e 30: dopo questo orario gli operatori ecologici provvederanno al ritiro e allo smaltimento. La seconda zona sarà costituita dal resto della città: qui il conferimento è previsto nella finestra 21-23, mentre lo smaltimento avverrà nottetempo.

L’Asipu distribuirà nei prossimi giorni a ogni famiglia il kit, composto da pattumiere e rispettivi sacchetti di colore grigio (per il rifiuto secco residuo), giallo (per la plastica e le lattine) e bianco per carta e cartoncino; l’umido dovrà essere collocato in sacchetti di carta compostabile, particolarmente resistenti al peso e alle sollecitazioni, nonché alle sgocciolature. Tuttavia, la distribuzione non avverrà “porta a porta”: saranno i cittadini a doversi recare nei centri di raccolta predisposti dall’Asipu per il rilascio dei kit. Assieme a cui sarà fornita anche una guida – un vero e proprio dizionario dei rifiuti dalla a alla z – per catechizzare l’utente sul corretto utilizzo di buste e mastelli. Questi ultimi, precisa Mastrorillo, saranno dotati di un sistema “antirandagio”, che bloccherà il coperchio, preservando la pattumiera dagli appetiti dei cagnolini del quartiere. Per le utenze non familiari e quelle espressamente commerciali, l’Asipu ha previsto la distribuzione di pattumiere carrellate con una serratura. In caso di rottura di un elemento del kit, previa dimostrazione di buona fede, sono previste sostituzioni gratuite, senza grosse lavate di testa.

La differenziazione dei rifiuti seguirà un calendario rigoroso (vedi specchietto informativo allegato): ogni giorno della settimana sarà riservato allo smaltimento di una frazione precisa dell’immondizia. I sacchetti dovranno essere esposti obbligatoriamente in una determinata fascia oraria, pena il mancato ritiro da parte degli operatori ecologici, nonché, nei casi più gravi, sanzioni. L’umido, ad esempio dovrà essere conferito unicamente il lunedì, il mercoledì e il sabato. Per quanto riguarda il secco, la situazione è più articolata: il vetro dovrà essere messo alla porta il primo e il terzo venerdì del mese; la carta e il cartoncino il secondo e il quarto venerdì del mese; le plastiche e le lattine ogni martedì e, per finire, il secco indifferenziato il giovedì e la domenica.

Le prossime due settimane saranno dedicate, presumibilmente, all’informazione e al battage promozionale: la comunità dovrà essere messa al corrente in maniera capillare sul compito che la attende. Un ruolo importante in merito – afferma il sindaco – dovranno esercitare le scuole e gli amministratori comunali, che saranno chiamati a fungere da cinghie di trasmissione nella fase di transizione che sta per inaugurarsi. “Magari saranno i bambini, tornando a casa dopo la scuola, a sensibilizzare le famiglie alla differenziata“, vagheggia, un po’ trasognato, Gemmato.

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