Buone notizie: il “Sarcone” è salvo. Per ora

La Redazione
ospedale sarcone

Una delegazione terlizzese stamane ha incontrato Emiliano. Michele Grassi: «Per ora possiamo dire con estrema certezza: l'ospedale è "salvo" e potrebbe essere anche di supporto al nuovo polo del nord-barese»

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Il Sarcone è salvo. Per ora, almeno. Lo annuncia il presidente del consiglio comunale Michele Grassi attraverso un post pubblicato sulla sua pagine personale facebook:

“Appena tornati da Bari. Abbiamo prima incontrato il Direttore Generale dell’Asl di Bari, dott. Vito Montanaro e poi il Presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano, assistito dal Direttore dell’Area Salute dell’Assessorato dott. Giovanni Gorgoni. Per ora possiamo dire con estrema certezza: l’ospedale Sarcone di Terlizzi è “salvo” dalle forche caudine e potrebbe essere anche di supporto al nuovo grande ospedale del nord barese. Ora attendiamo le definizioni della Giunta Regionale di domani, poi la Conferenza dei Sindaci e il Ministero della Salute“.

Nel giorno in cui approda in consiglio regionale il piano di riordino ospedaliero, vera e propria spada di Damocle per la sanità pugliese, in mattinata una delegazione istituzionale del Comune di Terlizzi si è recata a Bari, nel Palazzo della Regione, per incontrare il governatore Michele Emiliano, che è anche assessore ad interim della sanità. Il sindaco Gemmato, prima del vertice, aveva ribadito “fermamente il nostro ‘no’ ai tagli lineari paventati dal governatore Emiliano, e, più genericamente, a ogni ipotesi di ulteriore depotenziamento e chiusura dell’Ospedale Michele Sarcone“.

Nel primo pomeriggio è arrivato, infine, l’atteso responso: l’ospedale di Terlizzi, per adesso, è al riparo da ogni rischio di smantellamento. Si tratta certamente di una buona notizia per il Sarcone. In attesa di capire in cosa consista la non meglio specificata “salvezza” di cui parlano gli amministratori terlizzesi, dal momento che nelle ultime ore si stanno moltiplicando in maniera incontrollata le indiscrezioni secondo cui il reparto di chirurgia sia in chiusura.

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