Inaugurata la mostra “Scatti dal ‘700”. Foto

La Redazione
un momento della presentazione di scatti dal '700

In mostra, nel prezioso "teatro" del salone de Paù, gli scatti relativi alla serata di presentazione dell'iniziativa e abiti alla moda del '700 realizzati da atelier locali

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Si è inaugurata venerdì sera, presso la Biblioteca Comunale “Marinelli-Giovene”, la due giorni dedicata al progetto “Terlizzi Libero Feudo”, una rievocazione del riscatto dal giogo feudale della nostra città.

Presenti il sindaco Ninni Gemmato, l’assessore alla Cultura Marina Cagnetta, la ideatrice della iniziativa Giada Del Re, i presidenti dell’associazione Auser Insieme, Michele Marziale, e della Pro Loco, Franco Dello Russo, realtà cittadine partner del progetto, il direttore della biblioteca Vito Bernardi. Ospite d’eccezione, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gen. Vincenzo Papuli.

Nel prezioso “teatro” del salone de Paù, anche ieri sera è stato possibile ammirare gli scatti relativi alla serata di presentazione dell’iniziativa, tenutasi il 21 luglio scorso, nonché alcuni abiti realizzati dalla stessa Del Re, dalla Sartoria
di Stefano e Fabrizio De Chiara da Bari e della sartoria MC Sposa di Maria Castro da Terlizzi. In mostra anche un prezioso vestito da sposa femminile del ‘700 realizzato per l’occasione dall’atelier MC Sposa.

Durante l’orario di apertura al pubblico è stato proiettato un video in cui, sulle note del Minuetto di Boccherini, danzano due ballerini in costume e un attore recita la “Ode a Terlizzi” scritta da Giada Del Re.

“Un evento che ancora una volta ci rende entusiasti sia per la valenza storica della proposta culturale, sia per la manifesta volontà di coinvolgere nel progetto associazioni, scuole e anche attività commerciali”, ha sottolineato l’assessore Cagnetta che, d’accordo con il sindaco, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa. Il direttore della biblioteca Bernardi ha sottolineato come il concetto di cultura sia sempre legato alla crescita economica di un luogo, apprezzando in questo senso l’impegno concreto del gruppo “Terlizzi Libero Feudo”.

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