Sarcone, il consiglio comunale chiede a Emiliano garanzie in attesa dell’Ospedale Nord-Barese

La Redazione
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Approvato ieri un ordine del giorno a tutela dell'ospedale: «Nessuno può pensare di chiudere una struttura se non viene prima predisposta ed offerta un'alternativa davvero valida»

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Il Consiglio comunale di Terlizzi si è riunito ieri, in seduta straordinaria e monotematica, per discutere le prospettive immediate del ‘Michele Sarcone’.

Il nosocomio cittadino – che attualmente ospita i reparti di medicina, chirurgia – generale e plastica – e oculistica, oltre all’unità complessa di radiologia, al pronto soccorso e a un’articolazione della rete dei servizi trasfusionali – rischia seriamente di chiudere o depauperarsi in maniera esiziale. Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha parlato infatto della “progressiva chiusura di alcuni ospedali”, tra i quali figurerebbe, in primis, il Sarcone.

Nell’ordine del giorno adottato dal Consiglio, “sintesi” di tre ordini del giorno distinti e separati, proposti da tre “anime” politiche dell’assemblea, si afferma che, nonostante il ridimensionamento cui è stato sottoposto nell’ultimo decennio, il presidio rappresenta ancora su alcuni versanti una struttura eccellente: “ovvio è – si legge nell’odg – che nessuno può pensare di chiudere o riconvertire una struttura ospedaliera se non viene  prima predisposta ed offerta un’alternativa davvero valida”.

Nell’odg, è stato ricordato, inoltre, che nel luglio 2011 i Sindaci dei Comuni di Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle, Terlizzi, Ruvo e Corato avevano dato il loro consenso alla realizzazione di un ospedale consortile progettato per servire il territorio dei Comuni rappresentati e che gli stessi si erano impegnati a portare avanti il progetto istituendo un tavolo tecnico per elaborare un piano dettagliato da presentare alla Regione Puglia. Ma, ad oggi – è quello che viene constatato nel documento – resta ancora inattuata la deliberazione della Giunta Regionale dell’agosto 2012, perlomeno nella parte che prevedeva, appunto, la costruzione del presidio che sarebbe stato rinominato “Nuovo Ospedale del Nord barese”.

Sulla scorta di questa analisi, il Consiglio ha quindi preso ferma posizione contro i tagli lineari paventati dal governatore Emiliano, e, più genericamente, contro ogni ipotesi di ulteriore depotenziamento e chiusura dell’Ospedale Sarcone. Anzi, la massima Assise ha chiarito l’esigenza che, al più presto, si dia attuazione alle determinazioni che prevedono la costruzione dell’“Ospedale del Nord barese” e che siano intraprese tutte le azioni di salvaguardia del diritto costituzionale alla Salute per evitare che, nelle more della costruzione del nuovo polo ospedaliero, la comunità terlizzese resti sprovvista della necessaria assistenza sanitaria territoriale. Questo almeno finché non sarà elaborata dalla Regione Puglia una strategia condivisa, come richiesto anche dal sindaco di Terlizzi. 

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