Falsi profili social per adescare minorenni, arrestato quarantenne in provincia di Bari

La Redazione
Indagini della Polizia postale

Incarcerato stamattina con le accuse di corruzione di minorenne, pornografia minorile e adescamento di minorenni. I reati, secondo la Polizia, sarebbero stati commessi tra il marzo e il settembre 2015

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Utilizzava falsi profili sui social network per adescare ragazze minorenni. Un 39enne incensurato, residente nella provincia di Bari, è stato arrestato stamattina dalla Polizia e trasferito in carcere con le accuse di corruzione di minorenne, pornografìa minorile e adescamento di minorenni.

I reati – ha spiegato la Procura di Bari – sarebbero stati commessi tra il 13 marzo e il 1° settembre di quest’anno. Sei le ragazzine adescate, di età inferiore ai quattordici anni.

L’arrestato usava false identità e profili (“Vale Bho”, “Francesco Bho”, “Debora Tricarico”, “Paky Spears”,  “Ma Spe” e “Giada Campanelli”) sempre diversi. Le sue attenzioni erano rivolte a ragazzine di età variabile ira i 14 e i 17 anni e, valutando dalle foto-profilo, di bell’aspetto. Dopo un preliminare scambio di battute, inviava alle minori un notevole numero di filmati di cui egli stesso era protagonista, impegnato in “atti impuri”.

L’uomo era stato denunciato da alcuni genitori, ma ha perseverato nelle sue cattive abitudini. «Non mi bloccare tanto ho molti profili» e «ho il modem criptato e quindi nessuno può trovarmi», le sue risposte in chat. E ha continuato anche dopo il sequestro di materiale informatico e altri oggetti, operato dopo le indagini della Polizia Postale e delle comunicazioni di Bari.

Ultimo atto: dopo essersi presentato con il nome di “Checco” e aver dichiarato di avere 16 anni e mezzo, l’uomo ha dato inizio ad una relazione sentimentale con una adolescente, convincendola con varie promesse ad inviare sue foto intime e rassicurandola sul fatto che avrebbe cancellato il video.

Le indagini sono ancora in corso. E per questo la Polizia di Stato si rivolge ai genitori, invitandoli ad accertarsi se i propri figli abbiano ricevuto dai profili analoghi messaggi.

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